Su iniziativa dell'ufficio regionale del Sindacato nazionale dell'istruzione superiore nella regione di Doukkala-Abda, la Facoltà multidisciplinare di Safi ospita questo pomeriggio alle 15:00 un convegno sul tema «Le facoltà multidisciplinari: constatazione e prospettive di sviluppo e trasformazione».
Questa conferenza sarà segnata dalla partecipazione del ministro dell'Istruzione superiore, Lahcen Daoudi, del segretario generale del SNESup, Mohammed Driouech, del preside della FP di Safi, El Hassane Boumgerd, e di Moulay Youssef El Idrissi, segretario regionale del SNESup nella regione di Doukkala-Abda. Offrirà inoltre l'occasione ai diversi intervenuti di dibattere sulla questione delle facoltà multidisciplinari che sono attualmente in corso di ristrutturazione. A tal fine, Said Khoumri, professore di scienze politiche e segretario della sezione locale del SNESup a Safi, affronterà gli aspetti problematici di questi istituti in un intervento intitolato «Le facoltà multidisciplinari: situazione giuridica e problematica di rappresentatività». In seguito, Abderrahim El Ckorfa, professore alla FP di Taza, parlerà delle problematiche legate alla ricerca scientifica e al percorso professionale dei professori-ricercatori all'interno delle FP prima di cedere la parola a Rahali Redwane che farà un intervento intitolato «Le FP, natura dell'inquadramento pedagogico e limiti della formazione».
Questo dibattito fa seguito all'ondata di proteste che ha fatto seguito all'esclusione della FP di Safi dalle misure d'urgenza previste dal ministero dell'Istruzione superiore al fine di ristrutturare le FP e di dotarle di mezzi per integrarsi nel sistema di formazione licenza/master/dottorato (LMD).
Il programma prevede anche l'organizzazione di un dibattito aperto con il segretario generale del SNESup prima di procedere all'inaugurazione della nuova sede dell'ufficio regionale del suddetto sindacato all'interno della Scuola superiore di tecnologia.
Notizia 30 May 2012 2 min di lettura
Il futuro delle facoltà multidisciplinari si invita al dibattito

