Il Festival maghrebino del film, organizzato dall'Associazione Ciné-Maghreb, ritorna nella sua quarta edizione, dal 7 all'11 aprile al Teatro Mohammed VI di Oujda, sul tema del «Cinema maghrebino tra cultura e prospettive di sviluppo». Questa edizione sarà dedicata alla memoria dell'universitario e critico cinematografico il defunto Mohamed Dahane.
Ventiquattro cortometraggi dei cinque paesi del Maghreb arabo saranno in lizza per l'ottenimento dei Premi del festival, giudicati da una commissione maghrebina costituita da professionisti del settore, tra cui Lahcen Zinoun, in qualità di presidente della giuria, affiancato dal regista algerino Ahmed Rachedi, dal ricercatore libico Salaheddin Ghuweder, dallo scrittore mauritano Mohamed H’dhana e dall'attrice tunisina Rabia Ben Abdallah.
«Pur restando fedele alla sua vocazione di promuovere la diversità del cinema maghrebino, il festival ha altre aspirazioni per un futuro migliore. Siamo orgogliosi di contare tra le migliori prestazioni cinematografiche del Marocco.
D'altronde, la sovvenzione concessa al festival è stata rivista al rialzo del 100%. Il nostro obiettivo è dare maggiore risonanza al cinema maghrebino attraverso la partecipazione dei cinque paesi. Quest'anno abbiamo ventiquattro film, di cui dodici marocchini e dodici provenienti dagli altri paesi. Il nostro obiettivo, tra i tanti, è di installare un'unità culturale e artistica dei cinque paesi del Maghreb. Bisogna dire che l'arte può a volte fare ciò che la politica fallisce nel realizzare», sottolinea il direttore del festival, Khalid Sli, che non ha mancato di precisare che questo evento rappresentava un'opportunità per far conoscere ai professionisti stranieri i punti di forza della regione dell'Orientale, come set ideale per le riprese. Da qui l'apertura del festival, per la prima volta, su tutta la regione dell'Orientale attraverso una programmazione decentralizzata e una forte presenza di artisti di ogni genere.
Durante i cinque giorni del festival, saranno resi omaggi anche a grandi nomi del cinema, ovvero il talentuoso Mohamed Miftah, l'attore algerino Ahmed Quachach, l'attrice marocchina Mouna Fettou, poi l'attore e regista locale, Abdel Errazzak Benaissa. Oltre alle proiezioni dei film maghrebini, altre attività sono in programma attraverso incontri e dibattiti, poi una conferenza sul «Cinema maghrebino» con i professionisti della settima arte, contando tra i 120 ospiti dei paesi del Grande Maghreb e non solo. Le master class e i laboratori di formazione nei diversi mestieri legati al cinema saranno, così, animati da Enzo Tibi, Abderrahmane Tazi, Khalil Damoun, Abdelilah Hamdouchi.
Gli organizzatori hanno previsto, inoltre, la programmazione di otto proiezioni panoramiche, della carovana Ciné’Mouv, Kid’s cinema, poi di un film pedagogico all'interno del Centro carcerario e di rieducazione.

