Sei gendarmi posti in custodia cautelare, durante il decesso di una persona, nel corso di una campagna di risanamento a Oued Amlil
Un ufficiale comandante della compagnia della Gendarmeria Reale di Oued Amlil, dipendente dalla provincia di Taza, così come altri cinque gendarmi sono stati posti in custodia cautelare sospettati di aver causato la morte di una persona fermata durante una campagna di risanamento operata il 1° settembre 2015, indica mercoledì il Ministero dell'Interno in un comunicato.
«L'inchiesta, condotta dalla brigata nazionale della Gendarmeria Reale, sotto la supervisione della procura competente, ha mostrato che questo ufficiale e i gendarmi incriminati hanno causato la morte di una persona fermata durante una campagna di risanamento operata il 1° settembre 2015», aggiunge la stessa fonte, notando che «il defunto, che è stato maltrattato brutalmente dai gendarmi incriminati, era deceduto durante il suo trasferimento all'ospedale di Taza a seguito di uno shock emorragico».
I sei gendarmi saranno presentati per procedimento penale davanti ai tribunali competenti, precisa la stessa fonte.

