Una campagna di raccolta di sangue mirata ai donatori con gruppi sanguigni rari è stata organizzata, recentemente, presso il Centro regionale di trasfusione sanguigna (CRTS) di Marrakech. I gruppi sanguigni rari sono quelli che non portano il fattore rhesus (O-, A-, B-, AB-). La rarità di questi gruppi ha sempre rappresentato un problema sia per i medici d'urgenza che per le persone malate. Iniziata dall'Associazione Tensift-Al Haouz dei donatori con gruppi rari (ADGR), questa operazione solidale si è tenuta sotto lo slogan "Tbara'a bi damik, zid fi ajri siamek" e ha riscosso un particolare entusiasmo tra i cittadini. Punteggiata da animazioni artistiche, questa campagna ha riunito in particolare donatori con gruppi sanguigni rari, membri dell'associazione, così come altri volontari non appartenenti ai suddetti gruppi, ma desiderosi di adempiere a un dovere di solidarietà. Questa azione molto lodevole destinata a salvare vite umane si vuole un contributo dell'ADGR alla campagna nazionale di donazione del sangue, confida al giornale "Le Matin" il presidente dell'Associazione, Mahmoud Abghach. Si è anche congratulato per il successo di questa iniziativa che ha permesso di raccogliere circa 114 sacche di sangue. Prima del suo genere in Marocco, l'ADGR opera, dalla sua creazione nel 2012, per aumentare il numero di donatori con gruppi sanguigni rari al fine di garantire la disponibilità di uno stock sufficiente e permanente per il Centro regionale di trasfusione sanguigna. Ha anche la missione di implementare una banca dati di questi donatori che vada a beneficio del CRTS. La donazione di sangue rimane una preoccupazione maggiore sia per i malati che per i servizi ospedalieri incaricati di costituire scorte di prodotti sanguigni, al fine di rispondere ai bisogni durante interventi chirurgici o per superare alcune malattie gravi del sangue.
In questo contesto, dei volontari hanno posto l'accento sulla necessità di sensibilizzare i donatori alla necessità di rafforzare la donazione del sangue e di sradicare gli stereotipi legati alla sicurezza e al materiale utilizzato. La donazione di sangue non è ancora radicata nelle abitudini dei cittadini. Esiste ancora una mancanza di fiducia nelle strutture di trasfusione, notano. E concludono che donare il proprio sangue è un gesto generoso e che la raccolta dovrebbe essere un atto quotidiano.
Notizia 26 Jul 2014 2 min di lettura
Mobilitazione dei donatori di sangue con gruppi rari

