L'Associazione degli insegnanti delle scienze della vita e della terra in Marocco (AESVT), sezione di Marrakech, ha proceduto a Marrakech al lancio a livello locale del progetto «Coproduzione della pulizia», un'iniziativa nazionale che mira al miglioramento del contesto di vita del cittadino. A livello di Marrakech, 5 quartieri appartenenti a 5 arrondissement sono stati designati quartieri modello in materia di smistamento dei rifiuti alla fonte. Si tratta dei quartieri Tamesna (arrondissement Ennakhil), avenue Al Khachab (arrondissement Sidi Youssef Ben Ali), Jnan Al Afia (arrondissement Medina), Al Wahda 4 (arrondissement Guéliz) e M'Hamid 5 (Arrondissement Menara). Intervenendo in tale occasione, il presidente del Consiglio regionale di Marrakech-Tensift-Al Haouz, Ahmed Touizi, ha rilevato che il problema dei rifiuti solidi è una responsabilità collettiva, assicurando la disponibilità del Consiglio della regione a contribuire al successo del progetto «Coproduzione della pulizia». Il presidente dell'AESVT-sezione di Marrakech, Abdelhalim Fakihani, ha, da parte sua, indicato che l'obiettivo dell'iniziativa nazionale «Coproduzione della pulizia» è di associare gli attori locali e accompagnare gli abitanti dei diversi quartieri interessati per il miglioramento del loro contesto di vita, attraverso un sistema di gestione che coinvolge i diversi attori della società. Il successo di questa esperienza promettente resta subordinato al coinvolgimento effettivo di tutti gli attori dello sviluppo e della popolazione locale, che è un partner principale in questo programma, ha aggiunto. Successivamente, si è proceduto alla firma di una convenzione di partenariato tra i rappresentanti degli attori locali di ogni quartiere. Posto sotto il tema «Quartiere pulito: un diritto e un dovere», il progetto nazionale «Coproduzione della pulizia», lanciato da Demnate lo scorso aprile, si iscrive nel quadro del Programma nazionale dei rifiuti domestici e assimilati (PNDM). Consiste nell'inquadramento degli abitanti di circa 90 quartieri, 100 scuole e 20 siti nazionali in 22 città del Regno su una durata di 4 anni, grazie all'implementazione di un piano d'azione progressivo e continuo per una migliore gestione dei rifiuti domestici. Per giungere ai risultati sperati, il progetto raccomanda di coinvolgere tutte le parti interessate e le buone volontà del quartiere, incitare gli abitanti a smistare i rifiuti alla fonte, sviluppare e organizzare le diverse filiere di riciclaggio (carta, vetro, plastica, rifiuti organici), accompagnare le strutture annesse ai quartieri e alle scuole (moschee, centri giovanili e associazioni).
Notizia 30 Jun 2014 2 min di lettura
Il progetto “Coproduzione della pulizia” lanciato a Marrakech

