I lavori di un convegno internazionale su "I diritti umani e lo sviluppo dei territori: verso un nuovo modello di governance", sono iniziati giovedì a Marrakech, con la partecipazione di un parterre di esperti, accademici, professori universitari, magistrati ed eletti.
Iniziato congiuntamente dalla Fondazione Hans Seidel, il Gruppo di ricerca su spazio e territori (GRET), La cattedra Unesco dei diritti dell’Uomo e l’Ecole Sup de Co Marrakech, questo incontro si fissa l’obiettivo di condurre una riflessione approfondita sulla correlazione tra diritti umani e diritto allo sviluppo nonché sulle vie e i meccanismi per fare dei territori luoghi di cambiamento e di riqualificazione della vita sociale e politica, di coesione sociale e di competitività politica innovatrice attraverso il prisma dei diritti umani.
Secondo gli organizzatori, riguardo alle mutazioni politiche contemporanee, il territorio prende sempre più importanza per la sperimentazione delle politiche di sviluppo e di promozione sociale, politica, economica e culturale e diventa un attore strategico di sviluppo e un valore fondamentale per dare senso ai diritti umani. Questo incontro sarà incentrato sui mezzi per organizzare i poteri territoriali in una prospettiva di sviluppo dei diritti umani e di elaborare e condurre politiche territoriali che diano materialità ai diritti sociali fondamentali.
Si tratta anche di riflettere su come l’azione territoriale possa favorire l’eclissi di una cittadinanza attiva, agente e valorizzante, la valorizzazione dell’azione umana e solidale in un territorio dato nonché i mezzi per ridurre i margini di discriminazione e di dislocazione sociale.
Notizia 19 Apr 2013 2 min di lettura
Apertura a Marrakech di un convegno internazionale

