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Cultura 10 Apr 2015 3 min di lettura

L'arte al servizio del riavvicinamento culturale tra i popoli

L'arte al servizio del riavvicinamento culturale tra i popoli

La capitale del Gharb ha vissuto, in questo inizio di stagione primaverile, al ritmo della quarta edizione del Simposio arabo delle arti plastiche. Un appuntamento culturale che ha contribuito al prestigio di Kénitra oltre i confini nazionali.

Organizzato dalla Fondazione «Mohammed El Boukili: creazione e comunicazione», il Simposio arabo delle arti plastiche è ormai un appuntamento imperdibile nell'agenda culturale di una città che aspira a uno sviluppo multidimensionale. Questa quarta edizione ha riunito diversi artisti-pittori e scultori appartenenti a diverse scuole e correnti pittoriche venuti da quattro paesi arabi. Durante quattro giorni, gli artisti plastici hanno lasciato libero sfogo alla loro immaginazione per realizzare belle opere.

Tenutosi attorno al tema «La pittura araba contemporanea e le istituzioni incaricate della gestione dello spazio: quale strategia?» l'evento ha portato il nome di Geneviève Barrier Demnati, artista-pittrice orientalista francese, nata il 4 gennaio 1893 a Loches (Indre-et-Loire) e deceduta il 14 marzo 1964 a Taroudant. Secondo Paul Barlattier, ex sceneggiatore e membro dell'Accademia delle scienze di Francia, «Geneviève Demnati si è dedicata al Sahara, ne è diventata la pittrice più coscienziosa, la più veritiera, la più fedele, si è guardata dall'esagerarlo cromaticamente, dal deformarlo. Nei suoi quadri, la luce è ovunque, nelle arterie vive delle rocce o dei muri, nell'orbe armonioso delle grandi dune, nelle ombre delle torri e dei marabutti, è sovrana, scintilla, ti salta agli occhi… il risultato ottenuto è ammirevole…»

Secondo Mohamed El Boukili, presidente della Fondazione organizzatrice dell'evento, la scelta del tema di questo incontro traduce la volontà di incoraggiare il dialogo tra gli artisti plastici e i responsabili della gestione dello spazio in vista di introdurre la dimensione estetica nel settore architettonico e urbanistico. «Il simposio ha anche l'obiettivo della promozione dei valori estetici, la cultura e le arti plastiche in Marocco, pur aprendosi sulle esperienze di artisti e creatori celebri del mondo arabo», precisa.

Questa manifestazione culturale, organizzata sotto l'egida del Ministero della Cultura in partenariato con la wilaya, il consiglio regionale e il comune urbano di Kénitra, si è inoltre distinta per l'organizzazione di una conferenza animata dal professore e critico d'arte Mohammed Chiguer sulla relazione tra le arti plastiche arabe e le istituzioni incaricate della gestione dello spazio. Gli organizzatori hanno anche tenuto a offrire un programma ricco e vario agli ospiti. Visite di siti storici di Rabat, di Mehdia e di Banasa sono state organizzate in tale occasione. Gli artisti-pittori arabi non hanno mancato di esprimere il loro stupore davanti alla ricchezza storica e alla bellezza del paesaggio del Regno. A margine del simposio, un'esposizione di quadri delle ultime tre edizioni è stata organizzata alla Fondazione Sidi Mchiche El Alami.

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