Notizia
21 Jun 2013
3 min di lettura
Connubio inimmaginabile tra tre colori folkloristici
È con un connubio inimmaginabile tra tre colori folkloristici tanto lontani quanto diversi e una parata ricca di colori, il tutto in un'atmosfera festosa, che la 16ª edizione del festival Gnaoua e musiche del mondo, organizzata sotto l'Alto patrocinio di S.M. il Re Mohammed VI, si è aperta giovedì a Essaouira.
L'inizio è immediato con un concerto di apertura, sul palco Moulay Hassan, che ha subito dato il tono attraverso una fusione tra le percussioni Gnaoua del Maâlem Said Kouyou, i ritmi guerrieri di Annadi Al Bahri (Emirati Arabi Uniti) e il gioioso folklore Soussi della troupe Howara. Questa serata inaugurale, segnata dalla presenza del consigliere di S.M. il Re e presidente fondatore dell'Associazione Essaouira-Mogador, André Azoulay, e della ministra della Cultura dello Stato del Bahrein, Cheikha May Bent Mohamed Al Khalifa, oltre agli ambasciatori accreditati in Marocco e altre personalità, è proseguita con Omar Hayat, rappresentante della nuova generazione di maâlem che ha forgiato uno stile tutto suo, prima di chiudersi come era iniziata: su una fusione tra Ebdelkebir Merchane, che ha condiviso il palco con la zimbabwese Eska, rappresentante della nuova generazione della scena soul/j…
Continua a leggere con un account
Crea gratuitamente il tuo account o accedi per leggere l'articolo completo.
