Il calcio d'inizio di una carovana di sensibilizzazione e informazione, iniziata dal 27 aprile al 16 giugno prossimo dalla Commissione regionale dei diritti dell'Uomo (CRDH) ad Agadir, è stato dato sabato in Place Aït Souss ad Agadir.
La cerimonia di lancio di questa iniziativa si è svolta alla presenza in particolare del presidente del Consiglio nazionale dei diritti dell'Uomo, Driss El Yazami, del presidente della CRDH Agadir Mohamed Charef e di diversi attori associativi, oltre a una pletora di artisti che prendono parte al Festival internazionale del film documentario di Agadir (FIDADOC), i cui lavori proseguono fino al 28 corrente.
Posta sotto il segno "i diritti dell'Uomo, protezione, promozione e arricchimento: la nostra missione", questa iniziativa interviene nel quadro della messa in opera delle attribuzioni del Consiglio nazionale dei diritti dell'Uomo (CNDH) e delle sue commissioni regionali in materia di protezione dei diritti dell'Uomo, di diffusione della cultura ivi afferente e di consacrazione dei valori della cittadinanza responsabile nei settori dell'educazione, dell'insegnamento, della formazione, dell'informazione e della sensibilizzazione.
Essa si vuole, secondo i suoi iniziatori, una declinazione della piattaforma cittadina dedicata alla promozione dei diritti dell'Uomo e dell'approccio partecipativo e di prossimità promosso dalla CRDH, conformemente alle risoluzioni scaturite dalla sua quarta sessione tenutasi il 30 marzo scorso.
La carovana ambisce così a far conoscere il ruolo della CRDH e a coinvolgere gli attori e i partner locali nella consacrazione della cultura dei diritti umani a livello locale attraverso la messa in opera di programmi aventi attinenza con la protezione, la promozione e l'arricchimento di questi diritti.
Essa mira anche a rafforzare gli scambi con il CNDH facendo valere il ruolo e le azioni delle sue commissioni regionali in materia di mediazione tra la società e l'amministrazione, consolidare il coordinamento e la cooperazione con la società civile attraverso la mobilitazione degli esperti, delle personalità pubbliche e degli attori locali nella consacrazione della cultura e dei diritti umani a tutti i livelli dell'insegnamento, promuovere la ricerca scientifica in materia e appoggiare le competenze dei media in materia di monitoraggio e osservazione.
Tornando sull'importanza di questo approccio, M. El Yazami ha messo l'accento sull'imperativo di moltiplicare i canali di diffusione e di trasmissione della cultura dei diritti dell'Uomo, sostenendo che non si può più mantenere questa nozione "in certi club chiusi o in certe ONG specializzate, ma bisogna che tutti i cittadini abbiano accesso a questa cultura".
Ha assicurato che il CNDH, che dispone di 13 commissioni regionali, vuole andare all'incontro di altri partner per diffondere questa cultura, sottolineando l'imperativo di trovare strumenti pedagogici che siano adattati alle diverse popolazioni target.
Dopo la tappa di Agadir (27-28 aprile), questa carovana farà rotta su Tiznit (5-6 maggio), Taroudant (10-12 maggio), Chtouka Aït Baha (1-2 giugno), Tata (8-9 giugno) e Inzegane (15-16 giugno).
Notizia 27 Apr 2013 3 min di lettura
Calcio d'inizio ad Agadir di una carovana di sensibilizzazione ai diritti dell'Uomo

