Il Collettivo per l’eradicazione del lavoro delle «piccole domestiche» organizzerà il 16 aprile davanti alla Corte d’appello di Agadir un sit-in in omaggio alla piccola Fatima che, ricordiamolo, è morta il 24 marzo all’ospedale Hassan II di Agadir a seguito di ustioni di terzo grado su diverse parti del suo corpo. Il Collettivo chiama al sostegno di tutti gli attori interessati, istituzionali, sociali e media nazionali e internazionali a partecipare a questa manifestazione e contribuire all’abolizione del lavoro domestico delle ragazze di età inferiore ai 15 anni. Di fronte al vuoto giuridico in materia di protezione di questi bambini contro ogni forma di sfruttamento, il Collettivo rivendica una legge specifica che sanzioni l’impiego delle ragazze di età inferiore ai 15 anni. È anche questione per il collettivo di definire il ruolo dello Stato e i suoi mezzi per proteggere queste ragazze che sono suscettibili di essere vittime del lavoro domestico e di precisare le sanzioni, le modalità e i mezzi della loro esecuzione nei confronti di tutti gli attori legati alla problematica delle «piccole domestiche», ciascuno secondo il proprio livello di coinvolgimento. Per ottimizzare le azioni e costituire un sistema di vigilanza efficace, il Collettivo chiama ad armonizzare e coordinare le politiche pubbliche di eradicazione del lavoro delle «piccole domestiche», a scala nazionale e locale.
In Marocco, il lavoro domestico riguarda decine di migliaia di «piccole domestiche», private dei loro diritti fondamentali, allontanate da ogni protezione familiare ed escluse dal sistema educativo e dal diritto alla scolarizzazione.
Notizia 15 Apr 2013 2 min di lettura
Un sit-in ad Agadir per abolire il lavoro delle «piccole domestiche»
Il Collettivo per l’eradicazione del lavoro delle «piccole domestiche» organizzerà il 16 aprile davanti alla Corte d’appello di Agadir un sit-in in omaggio alla piccola Fatima...

