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Agadir (termine che significa «granaio collettivo fortificato» in tachelhit, in arabo أڭادير) è una città del sud-ovest...

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Notizia 06 Jun 2012 3 min di lettura

Gli artigiani montano al creneau

L'Associazione professionale dei commercianti di prodotti artigianali di Agadir soffre della concorrenza sleale che mette il settore in pericolo.
Gli artigiani montano al creneau

L'Associazione professionale dei commercianti di prodotti artigianali della città di Agadir denuncia da diversi mesi i mercati paralleli e un certo numero di disfunzionamenti che piombano lo sviluppo del settore e spingono i bazaristi a mettere la chiave sotto la porta. L'associazione ha tentato diverse volte di cogliere i poteri pubblici, ma invano. Questi disfunzionamenti si riassumono, in fatto, all'arnaque dei conducenti di taxi, dei falsi guide e degli impiegati del settore dell'albergheria che dirottano i turisti marocchini e stranieri verso altri negozi della città contro commissioni che raggiungono a volte il 50% del prezzo di vendita. Gli artigiani soffrono anche della presenza dei mercanti ambulanti che nuocciono all'economia nazionale e alla qualità dei prodotti del fatto dei prezzi che praticano. È tempo, ha richiamato l'associazione professionale dei commercianti di prodotti artigianali della città di Agadir, di denunciare questi problemi che non datano di ieri di rispondervi per misure concrete per salvaguardare il settore. L'ufficio dell'associazione ha già, indirizzato reclami a questo proposito, alle autorità centrali, di cui il primo ministro. Reclami simili sono stati, così, indirizzati al ministro del Turismo, a quello dell'Interno, a quello delle Finanze e a quello del Commercio e dell'industria. Aussi, delle lettere, interpellando i responsabili locali, provinciali e regionali all'anticipazione e alla ricerca, in particolare, di soluzioni volendosi pertinenti, sono state inviate, al direttore regionale delle imposte, al delegato regionale del turismo e a quello del commercio e dell'industria. Tutti, è stato precisato, sono stati informati per il tramite di queste corrispondenze di queste rivendicazioni legittime e della situazione catastrofica nella quale si trovano certi artigiani". L'ufficio ha anche fatto una serie di suggerimenti che non necessitano un budget conseguente, ma che prendono in conto iniziative audaci, responsabili e cittadine per permettere all'artigianato della regione di sopravvivere. Dopo diverse trattazioni con i poteri pubblici, senza successo, uno sciopero di 48 ore è stato decretato il 29 e 30 aprile. Da allora, il wali della regione ha promesso la messa in vigore delle soluzioni più adeguate e più eque per difendere il settore.


La labellizzazione del settore

Uno studio è stato recentemente lanciato dalla Camera di commercio, d'industria e dei servizi di Agadir (CCISA), nell'ambito del programma "Rawaj". Al fine di redinamizzare l'attività artigianale, uno stato dei luoghi del settore è stato stabilito, a seguito di che, un programma di labellizzazione ha visto il giorno. I commercianti si sono mostrati diffidenti riguardo a questo programma. Ora, questa labellizzazione permetterà di salvaguardare il settore e di far conoscere maggiormente il patrimonio regionale offrendo prodotti artigianali di qualità.

Per profittare dei vantaggi di questo label, i commercianti sono tenuti a mettere i locali alle norme e di rispettare la legislazione del lavoro. Devono anche implicarsi nello sviluppo socioculturale di Souss-Massa-Draâ. Il progetto di labellizzazione ha concernato 50 commercianti prima di essere generalizzato.

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