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19 Oct 2026
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A Fès: Il Festival della cultura sufi si apre sui «Sentieri dell'amore spirituale»
Concerto. La 18ª edizione del Festival di Fès della cultura sufi e delle saggezze del mondo si è aperta sabato sera a Bab Al Makina, con lo spettacolo «Sentieri dell'amore spirituale», dando il via a una programmazione che prosegue fino al 24 ottobre sotto il tema «La poesia mistica, elisir di guarigione». Posta sotto l'Alto patrocinio di Sua Maestà il Re Mohammed VI, la 18ª edizione del Festival di Fès della cultura sufi ambisce a fare di Fès uno spazio di incontro tra le eredità spirituali marocchine e le saggezze del mondo, esplorando il ruolo della poesia e della bellezza in un mondo segnato dalle ferite e dalle prove. La serata inaugurale è stata animata dall'ensemble vocale e musicale Harrâqî, sotto la direzione di Youssef El Houssaini, con la partecipazione della cantante marocchina Nabyla Maan e dell'artista spagnolo Vicente Muñoz Gelo. Associando canti e hadra arabo-andalusa, madih e sonorità del flamenco, questo spettacolo ha reso omaggio all'eredità spirituale e poetica di Sidi Mohammed Al-Harrâq, figura maggiore del sufismo marocchino. Il presidente del festival, Faouzi Skali, ha indicato, in una dichiarazione in questa occasione, che questa edizione è fiera di aprire i suoi festeggiamenti con le creazioni della zaouïa Harrâqiya, una delle grandi confraternite sufi del Marocco, il cui patrimonio è profondamente segnato dall'amore divino, dall'estasi spirituale e dalla sottigliezza dei significati mistici. Ha aggiunto che lo spettacolo inaugurale dell'ensemble Harrâqî associa con creatività la poesia tradizionale della tariqa Harrâqiya alla partecipazione della cantante Nabyla Maan, che ha conferito a questa serata una dimensione estetica particolare grazie a un repertorio che mescola diverse espressioni della poesia sufi. M. Skali ha inoltre sottolineato che il festival offre l'occasione di esplorare gli spazi e i vicoli di Fès, una città dal patrimonio sufi secolare, che gli adepti del sufismo considerano come una vera zaouïa, notando che questa manifestazione permette così al pubblico di penetrare nel cuore della città e di scoprirne le ricchezze e i segreti culturali, civiltà e spirituali. La programmazione musicale accorda un posto importante alle tradizioni sufi marocchine, attraverso diverse serate di samaa consacrate alle tariqas Qadiriyya Boutchichiya, Charqawiya, Ouazzaniya, Rissouniya e Sqalliya. Il programma comprende anche laboratori, in particolare attorno al chanoyu, la cerimonia giapponese del tè, e al dhikr, consacrato alle invocazioni e alla meditazione, nonché un laboratorio di profumeria intitolato «I Giardini interiori, quando la poesia respira». Il festival si concluderà il 24 ottobre a Bab Al Makina con la serata «Ebbrezze», che riunirà il samaa arabo-andaluso e i dervisci di Aleppo, con Wasim Arslan, Anas Al Attar e Noureddine Tahiri.
Questo articolo è riportato come estratto. La versione integrale è pubblicata dalla testata di origine.
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