Alcune donne del Douar Akni Ouaziz del comune rurale Tidili, caidat Ighrem, dipendente dalla provincia di Ouarzazate, hanno sporto denuncia contro il presidente del loro comune. Nella lettera indirizzata al procuratore generale del Re presso la Corte di cassazione a Rabat, di cui Libé detiene una copia, queste donne si dicono sorprese dall'atteggiamento del presidente che non smette di dichiarare, davanti a tutti gli abitanti del suddetto comune, che «la prigione è fatta per i poveri e non per i ricchi». Chiedono semplicemente che sia fatta giustizia. Nella missiva inviata al procuratore del Re della capitale, le suddette donne ricordano di aver ricevuto in data 6 giugno 2012 uno scritto del procuratore del Re con numero CH308--165-12-2013 che le informava della decisione presa il 19 aprile 2012 dalla Corte di cassazione, ovvero il rigetto del ricorso presentato dal presidente del comune Taieb Ajri, che era stato condannato in appello a un mese di prigione ferma, a una multa di 500 DH e al pagamento delle spese processuali. Tuttavia, questa vicenda che oppone alcune abitanti al presidente del loro comune subirà un colpo di scena. Nel tentativo di guadagnare tempo e sottrarsi all'applicazione della sentenza pronunciata nei suoi confronti, il presidente del comune ha presentato il 15 febbraio 2013 un ricorso per la seconda volta. Una manovra che gli è riuscita, a causa delle sue relazioni altolocate e della sua influenza che hanno portato, finora, alla mancata applicazione della sentenza. Alla fine della loro lettera, le querelanti chiedono al procuratore generale del Re presso la Corte di cassazione a Rabat di prendere le misure adeguate conformemente alla legge.
Notizia 03 Jan 2014 2 min di lettura
Denuncia contro il presidente del comune rurale Tidili

