Tanjazz è il primo e unico festival marocchino ad aver ottenuto il marchio Unesco. Un marchio raro che premia una «diplomazia della musica». L'organizzazione onusiana elogia anche la dimensione internazionale di Tanjazz, la cui sedicesima edizione si intitola «Il jazz dei 5 continenti».
Scegliendo di attribuire il suo marchio al Festival di jazz di Tangeri, l'ufficio dell'Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura) a Rabat premia un evento musicale che incarna perfettamente i valori umani di incontro, ascolto, condivisione e pace promossi dall'Organizzazione delle Nazioni Unite. L'Unesco elogia anche la dimensione internazionale di Tanjazz, la cui sedicesima edizione, sotto il titolo «Il jazz dei 5 continenti», ci invita a fare un giro del mondo in 5 giorni, 22 formazioni e 100 musicisti... Come ogni anno, la programmazione eclettica deve molto all'approccio originale degli organizzatori che promuovono una «diplomazia» della musica, stringendo numerosi partenariati con istituzioni diplomatiche e culturali di ogni orizzonte.
Così, oltre al sostegno dei suoi pochi sponsor fedeli e appassionati, Tanjazz si compiace quest'anno del patrocinio di otto rappresentanze diplomatiche e culturali internazionali. Si tratta della Delegazione di Wallonie Bruxelles che presenterà l'atipico pianista Jean-Philippe Collard-Neven e dell'ambasciata della Repubblica di Polonia che patrocina Maciej Obara & Dominik Wania, un duo innovativo al sax e al piano. E tra latin jazz e funk questa volta, i «Rhythm Desperados» sono patrocinati dall'ambasciata della Repubblica Ceca, mentre l'ambasciata d'Austria ci farà scoprire The Merry Poppins. Da parte loro, l'Instituto Italiano di Cultura presenta Roberto Gatto «Perfectrio» e l'Università di New England propone la giovane cantante-chitarrista Ruby Landen, Pro Helvetia, la Fondazione svizzera per la cultura, patrocina quella che è già la rivelazione dell'anno, Samia Tawil, e l'Instituto Cervantes ci invita ad apprezzare Sumrrá, il trio più eccitante della scena ispanica del momento. Sottolineiamo infine che questo marchio dell'Unesco è attribuito nel quadro delle celebrazioni del 70° anniversario dell'organizzazione onusiana.

