La 12ª edizione del Festival del cortometraggio mediterraneo di Tangeri (FCMMT), organizzata sotto l'Alto patrocinio di SM il Re Mohammed VI, si è aperta lunedì sera alla cineteca della città dello Stretto.
Durante la cerimonia di apertura, che si è svolta alla presenza in particolare del wali della regione Tangeri-Tétouan, governatore della prefettura Tangeri-Asilah, il Sig. Mohamed El Yaakoubi, del sindaco di Tangeri, Fouad El Omari e di una pletora di cineasti marocchini e stranieri, il direttore del Centro cinematografico marocchino (CCM), Sarim Fassi Fihri, ha sottolineato l'importanza di questo festival, diventato un appuntamento imprescindibile per far conoscere la produzione cinematografica marocchina e scoprire quella del bacino mediterraneo.
Dal suo lancio, questa manifestazione contribuisce al prestigio del cinema marocchino, mettendo in luce i creatori di spettacolo nel Regno, ha aggiunto il Sig. Fassi Fihri, rilevando che il CCM sostiene nel quadro delle sue attribuzioni la creazione cinematografica marocchina (produzione, promozione e formazione) in quanto vettore di apertura del Regno sul suo ambiente regionale.
Dal canto suo, il sindaco di Tangeri, Fouad El Omari, si è rallegrato dell'accoglienza da parte della città dello Stretto di questa manifestazione di grande portata, notando che questo appuntamento cinematografico traduce la dimensione geografica e culturale della città e la dinamica culturale e cinematografica che conosce il Regno.
Questa cerimonia è stata segnata anche dalla proiezione del film marocchino "Ecran noir", di Nour-Eddine Lkhmari. Realizzato in bianco e nero su una sceneggiatura di Nadia Larghuet, produttrice nota al grande pubblico per aver animato la trasmissione "Entr'Act" su 2M, questo cortometraggio girato in modalità reportage dà la parola ai cineasti e agli attori del cinema marocchino.
Per tutto il film, si esprimono senza complessi e soprattutto senza amarezza sulla loro condizione di creatori di spettacolo. Il punto comune che lega questi professionisti è l'amore e la passione che portano per la settima arte nonostante le disillusioni e le frustrazioni.
In una dichiarazione alla MAP, il regista marocchino, Nour-Eddine Lkhmari, ha sottolineato che l'obiettivo del suo cortometraggio, che dà la parola ai professionisti del cinema, è di aprire un dibattito costruttivo e sano sulla situazione di questa categoria di artisti in Marocco.

