Il Festival delle mandorle di Tafraout si propone come una locomotiva di sviluppo per il territorio del mandorlo e un'occasione per riallacciare i rapporti con questa coltura, sostenendone al contempo lo sviluppo e la salvaguardia.
Il calcio d'inizio ufficiale della 5ª edizione del Festival delle mandorle, organizzata dal 6 all'8 marzo dall'Associazione «Louz Tafraout» in collaborazione con altri partner, è stato dato sabato a Tafraout (provincia di Tiznit), sotto il segno «Terra di mandorli, territorio del futuro».
La 5ª edizione del Festival delle mandorle di Tafraout propone una serie di convegni e conferenze su questo settore e una fiera dei prodotti locali con la partecipazione di associazioni, cooperative e gruppi di interesse economico della regione, oltre ad altre attività culturali, artistiche, sportive e ricreative.
Il settore del mandorlo, che occupa a livello nazionale una superficie di 157.000 ettari, di cui 137.000 produttivi e 32.000 ettari irrigati, riveste un'importanza particolare nel Piano Maroc Vert in termini di sviluppo e promozione, attraverso una serie di misure e disposizioni volte al miglioramento della produttività, all'estensione delle superfici dedicate, al perfezionamento delle specie e delle piante, alla diversificazione degli sbocchi, all'ottimizzazione della qualità e al rafforzamento dell'interprofessione.
Questo settore, la cui produzione di mandorle non sgusciate, per la campagna 2013-2014, è stimata in circa 101.000 tonnellate (una resa media dell'ordine di 0,74 T/ha), svolge tuttavia un ruolo socioeconomico importante, poiché partecipa alla creazione di circa quattro milioni di giornate lavorative e genera un valore commerciale di circa un miliardo di dirham.
I bacini di produzione, concentrati nelle regioni di Taza-Taounate-Al Hoceima, Souss-Massa-Drâa, Marrakech-Tensift-Al Haouz e l'Oriental, rappresentano oltre l'80% della superficie nazionale e assicurano oltre il 50% della produzione globale del Paese.
A margine di questa edizione, si è proceduto al lancio dei lavori di rivestimento del tratto stradale che collega la strada regionale 107 al Douar Aït Oussim, via Taghzout, per un importo di oltre 3,77 milioni di dirham.
Della lunghezza di 10 km su 6 metri di larghezza, questo progetto, lanciato alla presenza del Ministro dell'Agricoltura e della Pesca marittima Aziz Akhannouch, accompagnato dal Ministro dell'Interno Mohamed Hassad, sarà realizzato in 8 mesi.
Questo progetto rientra nel quadro del programma provinciale delle strade rurali 2014 che prevede la realizzazione di 226 km destinati a 22 comuni (circa 16.800 persone) per un importo complessivo di 109 milioni di dirham.
Nella stessa occasione, la delegazione ufficiale, composta anche dal wali della regione Souss-Massa-Drâa, governatore della prefettura di Agadir Ida Outanane Mohamed El Yazid Zellou, dal governatore della provincia di Tiznit Samir El Yazidi, dal presidente del Consiglio regionale Ibrahim Hafidi, dai deputati e dagli eletti locali, ha esaminato lo stato di avanzamento del progetto provinciale di sistemazione delle strade rurali 2014-2015, che copre 80,8 km e riguarda 14 comuni (14.300 persone) per un importo di 37,4 milioni di dirham.
Successivamente, la stessa delegazione ha seguito una presentazione sullo stato di avanzamento del programma di sviluppo e valorizzazione delle oasi di Tafraout e di Ammeln. Questo progetto, dedicato a migliorare la produzione di questi spazi e di conseguenza i redditi della popolazione, ha richiesto un investimento di 9,3 milioni di dirham.
I dati disponibili evidenziano che il tasso di realizzazione dei lavori di bonifica e sistemazione delle suddette oasi si aggira intorno al 65%, contro il 72% per i lavori legati alla sistemazione fondiaria, il 72% per i lavori relativi alla mobilitazione delle acque superficiali e alla riduzione dei rischi di inondazione e l'83% per la mobilitazione delle acque sotterranee.
Sulla stessa scia, si è proceduto a Tafraout al lancio dei lavori di realizzazione di una biblioteca di 300 m2 (500.000 dirham) e del progetto di creazione di un museo e di un centro culturale su una superficie di 3.500 m2 (6 milioni di dirham), due infrastrutture che vanno ad arricchire e promuovere l'azione culturale in questa città.
Aziz Akhannouch aveva effettuato, venerdì nel comune di Tighmi (provincia di Tiznit), una visita a una piantagione di ulivi che, estesa su una superficie di 50 ettari, ha richiesto un investimento di circa 4,2 milioni di dirham in attrezzature moderne.

