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Notizia 27 Jun 2012 2 min di lettura

Vicenda degli eredi di Bouchaib Daissaoui: Stop alla disinformazione

Vicenda degli eredi di Bouchaib Daissaoui: Stop alla disinformazione

Il quotidiano arabofono Assabah ha emesso il suo giudizio lunedì in una vicenda che è ancora davanti alla giustizia. Per fare del sensazionalismo, sceglie per il suo articolo diffamatorio apparso in prima pagina il seguente titolo: «Una vicenda di falsificazione che trascina l'USFP davanti alla giustizia senza che i suoi dirigenti ne siano informati». Un articolo che non lede solo il partito, ma anche il presidente del distretto di Sidi Belyout, Kamal Daissaoui.

La vicenda in questione, sottoposta da un decennio davanti alla giustizia, riguarda un conflitto tra gli eredi di Bouchaib Daissaoui, tra cui Kamal, e un gruppo di persone che tentano di impossessarsi dei loro beni nell'antica Medina, ricorrendo alla pratica della falsificazione.

Al Attihad Al Ichtiraki dispone di un documento rilasciato da Hassan Malki dove dichiara sotto onore di aver affittato il suo appartamento dagli eredi di Bouchaib Daissaoui, deceduto il 30 aprile 2003, e che questi ultimi non hanno mai abitato il locale in questione. Cosa che è stata confermata anche dall'ufficiale giudiziario che si era recato al domicilio di Hassan Malki il 20 dicembre 2011. Eppure, la falsificazione è accertata: Come si può informare un defunto 9 anni dopo il suo decesso? Il colmo dell'assurdo!

Il partito è intervenuto solo quando alcune persone si sono presentate senza annuncio preliminare munite di un documento giudiziario che attestava il loro acquisto dell'immobile in questione durante una seduta di aste pubbliche per far evacuare il locale del partito, sito in Rue Abou Hamed Al Ghazali, n. 11, quartiere Verdun.

Per ricordo, il suddetto documento non costituisce una prova sufficiente per procedere allo sfratto degli occupanti. Per fare ciò, si deve disporre di una sentenza di sfratto in piena regola.

Dopo essere stati informati del tentativo di evacuazione con scasso di quest'ultimo, membri dell'ufficio locale, del Consiglio nazionale e della segreteria regionale del partito si sono recati sul posto e hanno informato l'Ufficio politico di questo incidente.

L'USFP, si ricorda, detiene tuttavia documenti che attestano l'uso del locale in questione da giugno 2003. Il tentativo del quotidiano Assabah di attaccare l'USFP attraverso Kamal Daissaoui non farà quindi che rafforzare la volontà dei suoi militanti di difendere, con tutti i mezzi legali, gli interessi legittimi dei casablanchesi e i principi fondatori del partito contro questi vili complotti. Fonti vicine alla famiglia Daissaoui hanno affermato che intendono adire le vie legali per far fronte a questa campagna di disinformazione che mira sia alla famiglia che all'USFP.

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