Iniziato in partenariato tra la prefettura della Chaouia-Ouardigha, il consiglio regionale, il consiglio provinciale e il consiglio municipale di Settat, il Salone nazionale dei prodotti del territorio ha aperto le sue porte ieri martedì e proseguirà fino al 31 del mese corrente. Questa manifestazione, che ha per tema «I prodotti del territorio, vettore di sviluppo locale», mira, tra l'altro, a far meglio conoscere gli sviluppi e le prospettive di evoluzione della filiera dei prodotti del territorio in Marocco attraverso la messa in atto di una strategia propria a questo settore promettente. Questo salone ha anche l'ambizione di far conoscere maggiormente i veri vantaggi e le potenzialità del Marocco in materia. Su scala più grande, il Salone nazionale dei prodotti del territorio di Settat ambisce a creare nuove opportunità di scambio e di partenariato, attraverso la facilitazione degli scambi e delle relazioni d'affari tra associazioni, cooperative e operatori di diverse regioni del Regno nel settore dei prodotti del territorio. Incoraggia anche l'organizzazione di incontri BtoB tra i professionisti interessati da contatti mirati in anticipo, spazi privilegiati di esposizione e scambio allo stesso tempo tra i 120 espositori partecipanti a questa prima edizione e i visitatori attesi a questo salone. Questa manifestazione, che riunisce un panel di ricercatori, professionisti e rappresentanti della società civile al fine di permettere loro di condividere le loro esperienze in materia di conservazione, preservazione e rivalorizzazione dei prodotti del territorio, sarà punteggiata da conferenze. Queste vertono in particolare su «L'importanza dei prodotti del territorio nello sviluppo e nell'alimentazione», «La strategia del ministero dell'Agricoltura e della pesca marittima nello sviluppo dei prodotti del territorio» e «Il ruolo delle consultazioni nello sviluppo e nell'inquadramento delle organizzazioni agricole». Da notare che la Chaouia, granaio del Marocco nella cerealicoltura, di cui la città di Settat è la capitale, dispone di un potenziale agricolo importante, con una superficie agricola utile regionale (SAU) che supera un milione di ettari, ovvero il 10,7% della SAU nazionale. Le colture praticate restano largamente dominate dai cereali, ovvero il 96% della SAU, in particolare l'orzo al primo posto, seguito dal grano duro, dal grano tenero e dal mais. Il resto è coltivato a ulivi e vigneti (3%) e a patate (0,9%). Con una superficie di circa 2.000 ettari di coltura di menta, la regione è considerata la prima per la produzione e l'esportazione di questa pianta a livello nazionale. Per quanto riguarda l'allevamento, è dominato dalla produzione ovina con quasi 1,7 milioni di capi, ovvero quasi il 10% del patrimonio nazionale, con una forte presenza della razza emblematica della qualità regionale «Sardi». L'allevamento bovino riguarda per la sua parte quasi 273.000 capi, ovvero anch'esso quasi il 10% del potenziale nazionale. La regione di Chaouia partecipa anche alla copertura del 23% dei bisogni in carni avicole a livello nazionale e del 24% in uova di consumo.
Notizia 27 Aug 2014 3 min di lettura
I prodotti del territorio hanno ormai il loro Salone

