Sono 376 famiglie a protestare contro la revisione del costo dei loro appartamenti intrapresa dalla Direzione regionale delle imposte Rabat-Salé. Questa rivalutazione si spiegherebbe, secondo i querelanti, con una frode eventuale di due parti. Di fatto, gli abitanti hanno indirizzato, a titolo individuale, reclami all'ufficio di registrazione della Direzione suddetta. Le ragioni delle famiglie sono chiare. Questo progetto che riguardava la costruzione di circa 2500 appartamenti, è stato oggetto di una convenzione firmata dallo Stato, nella persona morale del Ministero delle Finanze e il segretariato di Stato incaricato dell'alloggio e dell'urbanistica, da una parte e l'impresa Tazrwalt dall'altra. Questa convenzione stipulava, tra l'altro, la costruzione di alloggi a carattere sociale. Le leggi relative a questo dominio hanno fatto sì che il governo incoraggi, con misure incentivanti, i cittadini a reddito limitato, l'acquisizione di questo genere di alloggio, sottolineano gli abitanti. Gli abitanti si oppongono categoricamente a questa rivalutazione, che non ha rispettato, secondo loro, le basi del progetto in questione, ovvero il suo carattere sociale a beneficio delle persone modeste. «La rivalutazione è stata fatta su una base commerciale, il che è in contrasto con gli obiettivi del progetto stesso», si può leggere in uno dei reclami indirizzati alla Direzione delle imposte Rabat-Salé.
Notizia 19 Mar 2012 2 min di lettura
Sala Ljadida: I residenti di «Rihab» protestano contro la revisione del costo dei loro appartamenti

