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Saïdia, soprannominata «la perla blu», è un comune e città — municipalità — della provincia di Berkane, nella regione...

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Festival 16 Aug 2016 3 min di lettura

«A mile in my shoes» conquista il Gran Premio

«A mile in my shoes» conquista il Gran Premio

Il film «A mile in my shoes» di Saïd Khallaf è stato premiato alla chiusura della seconda edizione del Festival del cinema di Saïdia, aggiudicandosi il Gran Premio della «perla blu», che premia il miglior film nella categoria lungometraggio. Il premio per il miglior regista, invece, è stato assegnato a Mohammed Ismaïl per il suo film «Ihbat» (disperazione).

Il Premio per la migliore sceneggiatura di questa seconda edizione è stato vinto dal lungometraggio «Raja Bent El Mellah» di Abdelilah El Jaouhari. L'attore marocchino Amine Ennaji ha ottenuto il Premio per il miglior attore per il suo ruolo nel lungometraggio «A mile in my shoes», mentre Amal Ayouch si è vista attribuire il Premio per la migliore attrice per il suo ruolo in «L'Orchestre de minuit» del regista Jérôme Cohen-Olivar. La lista dei lungometraggi che erano in lizza nel quadro della competizione ufficiale di questa edizione, organizzata sotto il tema: «Tutti per una creatività marocchina e uno spettacolo cinematografico nella perla blu», comprende «Fida» di Driss Chouika, «L'Orchestre de minuit» di Jérôme Cohen-Olivar, «Larmes de Satan» di Hicham El Jebbari, «A mile in my shoes» di Saïd Khallaf, «Raja Bent El Mellah» di Abdelilah El Jaouhari e «Ihbat» (disperazione) di Mohammed Ismaïl. Nella categoria dei cortometraggi, il Premio dell'«Arancia» per il cortometraggio è stato assegnato al film «La Main gauche» di Fadil Chouika, quello per il miglior regista è andato a Ghizlane Assif per il suo film «Murmures de Vénus», mentre il Premio per la migliore sceneggiatura è stato attribuito al film «Nidae Trang» di Hicham Regragui.

Il premio per il miglior attore è stato vinto da Mohammed Khouyi per il suo ruolo nel film «La main gauche», mentre quello per la migliore attrice è andato a Sara Regragui per il suo ruolo nel film «Les mouchoirs blancs» di Farid Regragui, che ha anche ricevuto gli elogi della giuria del Festival. In questa categoria, 7 cortometraggi erano in lizza, ovvero «De l'eau et du sang» di Abdelilah El Jaouhari, «Tikchbila Tiwliwla» di Youssef Laalioui, «Nidae Trang» di Hicham Regragui, «Les mouchoirs blancs» di Farid Regragui, «Le quai du destin» di Amina Saadi, «Murmures de Vénus» di Ghizlane Assif e «La main gauche» di Fadil Chouika. Questa manifestazione artistica, iniziata dall'Associazione Al Amal per la coesistenza e lo sviluppo, dal 3 al 6 agosto, aveva lo scopo di favorire la cultura cinematografica nella regione dell'Orientale, in particolare a Saïdia e a Berkane, di servire da trait d'union tra i marocchini di qui e d'altrove e di investire il cinema come strumento di comunicazione efficace nella promozione dei valori di tolleranza e di coesistenza tra i popoli. Organizzato con il sostegno in particolare del Centro cinematografico marocchino, del Consiglio regionale, della Società di sviluppo Saïdia (SDS), del consiglio provinciale di Berkane, del Consiglio provinciale del turismo, e dei due consigli municipali di Saïdia e Berkane, questo evento culturale e artistico comprendeva nella sua programmazione conferenze e incontri attorno a questioni culturali e sociali diverse.

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