Tra i lungometraggi marocchini figurano in particolare «Rif 58-59» di Tarik El Idrissi, «La sciarpa rossa» di Mohamed Lyounsi e «Boulanoir» di Hamid Zoughi
Una dozzina di film (6 lungometraggi e 6 cortometraggi) che rappresentano l'Olanda, il Belgio, la Germania, la Francia, la Svizzera, la Turchia, la Palestina, l'Algeria, la Tunisia e il Marocco, saranno in competizione alla prima edizione del Festival del cinema di Saïdia che si terrà dal 25 al 29 agosto.
Tra i lungometraggi figurano in particolare «Rif 58-59» di Tarik El Idrissi (Marocco), «La sciarpa rossa» di Mohamed Lyounsi (Marocco), «Boulanoir» di Hamid Zoughi (Marocco), «Ribat» dei registi Jim Taihuttu (Olanda) e Julius Ponten (Belgio), «El ziara» (La visita) di Nawfel Saheb-Ettabaa (Tunisia), e «Harraga blues» di Moussa Haddad (Algeria), viene indicato presso la direzione del festival.
Per quanto riguarda i cortometraggi in competizione al festival posto sotto il segno «cinema senza frontiere», si tratta, in particolare dei film «il viaggio nella scatola» del regista franco-marocchino Amine Sabir, «La scatola» del regista marocchino Driss Sawab, il documentario «Five broken cameras» del palestinese Emad Mohamed Bernat, «Viaggio senza ritorno» del regista turco Guclu Yaman (Germania-Turchia).
Presieduta dal marocchino Miloudi Chaghmoum, sceneggiatore e universitario, la giuria della prima edizione di questo festival separerà i film in lizza per il premio «Diamante Blu» (categoria lungometraggio) e il Premio Arancia (categoria cortometraggi).
Organizzato su iniziativa dell'associazione Al Amal per la coabitazione e lo sviluppo, l'evento ha per obiettivi di promuovere la cultura cinematografica nella regione dell'Orientale, in particolare a Saïdia, di servire da trait d'union tra i marocchini di qui e d'altrove, di suscitare il dibattito sulle questioni dell'immigrazione, di promuovere la cultura di tolleranza, i valori di coabitazione e di accettazione dell'altro.
Al programma di questo evento culturale e artistico, figurano diverse conferenze e dibattiti attorno a diverse questioni relative alla cultura, l'immigrazione e i marocchini del mondo.
Questo appuntamento dei cinefili, organizzato con il sostegno del ministero della comunicazione e del consiglio della comunità marocchina all'estero, sarà anche l'occasione di rendere omaggio al regista marocchino Hicham Ain Al Hayat e all'attrice Majida Benkirane.

