In attesa della grande festa annuale del cinema, molto apprezzata dalla popolazione di Nador e dai suoi ospiti, il Centro di memoria comune per la democrazia e la pace ha svelato, durante una conferenza stampa a Rabat, le grandi linee di questa quinta edizione prevista dal 2 al 7 maggio prossimo.
Il Mediterraneo sarà celebrato come memoria del mondo, al fine di dare l'opportunità ai membri del Centro della memoria comune per la democrazia e la pace (CMCDP) e agli organizzatori del festival di discernere il modo di pensare dei popoli del Mediterraneo, dove si trovano, «per conoscere la loro opinione su ciò che accade qui, così come i loro commenti sulle problematiche e vicissitudini dei diritti dell'Uomo nel bacino mediterraneo, poi come possono creare sul piano politico, artistico o quello dei diritti, e questo a partire dai paesi della loro residenza», sottolinea Abdesslam Boutayeb presidente del Festival, che aspira, in compagnia della sua équipe, a fare di questa manifestazione cinematografica un crogiolo di discussioni e di dibattiti fruttuosi attorno alla questione del Mediterraneo, in presenza di intellettuali e di specialisti in materia.
È d'altronde l'obiettivo del Centro della memoria comune per la democrazia e la pace fin dalla sua creazione, al fine di onorare la memoria del Mediterraneo, i suoi uomini e rendere loro omaggio per tutto ciò che fanno o hanno fatto lungo la storia. Secondo Abdeslam Bouteyeb, questo festival è stato creato per costituire uno spazio di scambio e di interrogazione su tutto ciò che accade in questa regione e farlo sapere a tutti, al fine di tessere legami di amicizia e di solidarietà tra i popoli, e questo pensando insieme alle problematiche che possono separare e dislocare questi popoli. Ma in tutto ciò, la settima arte resta la prima celebrata in tutte le sue componenti, attraverso omaggi alle celebrità del cinema, competizioni ufficiali, seminari, master class e altre attività parallele.
«Sedici lungometraggi di diversi paesi sono stati selezionati tra i 600 che abbiamo ricevuto. È un onore per noi, ma siamo anche scontenti di non avere sale cinematografiche a Nador per presentare queste nuove belle creazioni nelle migliori condizioni cinematografiche. Ciò non ci impedirà di andare avanti per concretizzare il nostro sogno di avere un grande festival a Nador», rincara Abdeslam Bouteyeb. E aggiungere che ci saranno altre proiezioni al di fuori della competizione ufficiale, in particolare due film spagnoli e due marocchini. «Prevediamo anche una sala di proiezione speciale per le donne, letture poetiche e conferenze attorno alla tematica dell'edizione».
La rubrica degli omaggi sarà un po' originale attraverso la scelta di coppie che esercitano nel campo del cinema, in particolare quello di Aziz Salmi e Saâdia Ladib, poi Naoufal Berraoui e Touria Alaoui. Il percorso di Mohamed Miftah sarà, ugualmente, celebrato accanto all'attrice Soumia Akaâboun, così come quello del sindaco della città di Rotterdam, il marocchino Ahmed Boutaleb, personalità molto conosciuta che conduce una brillante carriera. Le due competizioni dei lungometraggi e dei documentari saranno, rispettivamente, presiedute dall'attore siriano Jamal Soulaïman e dall'artista musicologo libanese Marcel Khalifa. D'altronde, lo scrittore ed ex ambasciatore del Marocco in Colombia, Mohamed Khattabi, sarà il presidente della commissione scientifica.
Tuttavia, il presidente Abdesslam Boutayeb ha annunciato, nel corso di questa conferenza, il lancio di un nuovo premio, «il Premio internazionale, memoria per la democrazia e la pace».

