Mohammedia, città senza baraccopoli, è un sogno che non si realizzerà senza dubbio a breve a causa dei problemi spinosi di cattiva gestione che conosce questo dossier e dell'intervento di un buon numero di attori noti a Mohammedia. Per la sua posizione strategica tra Casablanca e Rabat e il suo sviluppo attuale, Mohammedia è interessata dal programma Città senza baraccopoli annunciato nel 2004 per 85 città target. 47 hanno ottenuto il titolo tanto atteso «V.S.D» tranne ovviamente la città di Mohammedia. A riprova, le foto che si commentano da sole scattate al boulevard de la Résistance, uno dei più grandi boulevard della città. È così che l'habitat insalubre, baraccopoli, costruzione anarchica, continuano a infangare l'immagine della città dei fiori. Eppure «il diritto all'alloggio è riconosciuto come diritto sociale. La dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo del 1948 riconosce nel suo articolo 25-1 che questo diritto fa parte dei diritti sociali». Lo stesso vale per l'articolo 31 della nuova Costituzione. È tempo di restituire a Fedala i suoi antichi splendori. Non è forse conosciuta per essere la città dei fiori e degli sport eleganti? Va da sé che l'habitat insalubre non può ridursi alla sola questione della povertà. Bisogna trovare una soluzione per sradicarlo una volta per tutte. Allora signori decisori ed eletti della nostra città, sapete cosa vi resta da fare. Per memoria, un tempo il defunto Hassan II chiamava Mohammedia «Deauville del Marocco».
Notizia 23 Jan 2014 2 min di lettura
L'habitat insalubre a Mohammedia

