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Mohammédia (arabo: المحمدية, trascrizione: Al-Mohammadiya), precedentemente chiamata Fédala, è una città del Marocco...

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Notizia 03 Jan 2013 4 min di lettura

Case dei giovani in difficoltà

Un ammodernamento di questi spazi si impone per un migliore approccio educativo.
Case dei giovani in difficoltà

Nonostante la sua vicinanza a due grandi metropoli e le sue enormi potenzialità, la città balneare fa parte di quelle città la cui animazione culturale, artistica e sportiva, così come i divertimenti dei giovani, mancano pesantemente. Le strutture esistenti e i programmi proposti sono superati e non permettono ai giovani di divertirsi e di occupare utilmente il loro tempo libero. I profondi mutamenti che ha conosciuto il nostro paese implicano l’inclusione dei giovani nelle scelte strategiche, tenuto conto del ruolo maggiore che gioca questa fascia della popolazione. I progetti realizzati a Mohammedia devono essere valorizzati per permettere alla città di fare della cultura, attraverso le case dei giovani, il suo credo per il rafforzamento di una gioventù più socializzata, più colta e maggiormente consapevole delle sue responsabilità future.

Per quanto paradossale possa sembrare, la città di Mohammedia, con i suoi 350.000 abitanti, di cui più di 25.000 studenti nella città universitaria, non dispone in tutto e per tutto che di due case dei giovani, una a livello della città bassa e l’altra a El Alia. Il constatare è incontestabile: i giovani non possono tutti approfittare di questi spazi e la realtà rivela carenze a questo livello, privando i giovani dell’opportunità di sbocciare e di praticare attività utili e suscettibili di evitare loro di annoiarsi. Il deficit che segna le case dei giovani non permette alla gioventù, speranza del paese, di esprimersi, di mostrare i suoi talenti, di riuscire nel dinamismo culturale, artistico e sportivo di una città rinomata per i suoi simboli e monumenti culturali. Alcuni quartieri ad alta densità non dispongono di tali spazi, privando così i giovani di approfittare di attività culturali e artistiche che li mettano al riparo dall’ozio. Gli spazi esistenti sono insufficienti e mal ripartiti, da cui la necessità, per attenuare il deficit, di pensare alla creazione di nuove case dei giovani in particolare nei quartieri popolari. Bisogna, d’altra parte, soffermarsi sul ruolo delle case dei giovani e innovare per il rafforzamento di queste strutture, della loro attrezzatura di base, delle loro attività e dei loro programmi. Questi spazi, una volta valorizzati, saranno in grado di contribuire a fare un grande passo verso l’evoluzione sociale. Basti ricordare le colonie di vacanza, i corsi di alfabetizzazione, ecc., organizzati dalle case dei giovani. Riguardo alla promozione della gioventù, bisogna privilegiare l’elaborazione di nuovi programmi, il rafforzamento dei festival ed eventi che le sono destinati.

Secondo questo attore associativo, la cosa più importante è «l’ammodernamento di questi spazi educativi e culturali, con un nuovo concetto di generalizzazione e di consolidamento della cittadinanza e, allo stesso tempo, coinvolgere i giovani nello sviluppo sociale e culturale dei loro quartieri al fine di pervenire a un progresso e a uno sviluppo umano sostenibile attraverso queste strutture». Per rompere con le politiche condotte in precedenza, bisogna interessarsi ai comuni rurali e dotarli di infrastrutture e strutture in grado di favorire la cultura, scoprire talenti e ridare a questi luoghi un posto importante nello spazio pubblico dei comuni interessati. Comunque sia, il dibattito nazionale della gioventù organizzato il 22 dicembre 2012 dal ministero della Gioventù e dello sport, si è fissato come obiettivo la messa in atto di una dinamica partecipativa che permetterà alla gioventù di conoscere i suoi diritti e il suo ruolo nel quadro del progresso del paese.


Rispondere a un bisogno cruciale

Le case dei giovani contribuiscono allo sbocciare culturale, artistico e sportivo dei giovani, facilitando così la loro integrazione nella vita sociale e attiva. La creazione di nuove strutture colmerà il deficit attuale e risponderebbe alle attese dei giovani e degli attori associativi nei campi dell’educazione e dell’animazione. Queste strutture devono disporre di un budget in grado di finanziare i diversi programmi e progetti per valorizzare le prestazioni e i talenti dei giovani.

Punti di riferimento

-* Operare un ammodernamento delle case dei giovani.

-* Rivedere il contenuto dei programmi mettendo in atto programmi e attività promozionali.

-* Moltiplicare le attività interne, le formazioni e i laboratori.

-* Migliorare la qualità dei servizi offerti.

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