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M'hamid El Ghizlane è un comune marocchino della provincia di Zagora, nella regione di Drâa-Tafilalet (precedentemente...

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Notizia 08 Mar 2012 3 min di lettura

Festival dei nomadi: «Amayno» apre le danze

Il gruppo musicale amazigh «Amayno» apre oggi i festeggiamenti della nona edizione del Festival internazionale dei nomadi che avrà luogo fino a sabato 10 marzo, a Mhamid El Ghizlane, nella provincia di Zagora.
Festival dei nomadi: «Amayno» apre le danze

Il bel borgo del sud-est sarà così incantato dalla prestazione di questo gruppo, composto da giovani che maneggiano diversi strumenti moderni e tradizionali. I ritmi e le partiture di questo insieme autentico attingono al patrimonio musicale ancestrale e ridanno alla canzone marocchina in generale e amazigh in particolare, un nuovo impulso creativo.

Le canzoni mirano in particolare a trasmettere all'internazionale, un patrimonio originale, aspirante alla modernità. Con anni di esperienza, partecipazioni a numerosi festival e album, abbordando diverse tematiche, il gruppo Amayno è in piena maturità, ciò che promette più successi e una consacrazione meritata. La prima giornata di questa manifestazione che ha luogo in pieno deserto vedrà la salita sul palco della troupe di Ahwach di Tiznit con le sue ondulazioni e i suoi ondeggiamenti nonché il canto hassani, attraverso Ittihad Sghyer di Goulmim.

Organizzato sotto il tema «Prodotti del territorio e all'artigianato del Marocco», questo evento culturale e festivo, porta, tre giorni durante, un soffio di freschezza e di gaiezza, ma anche un'occasione di messa in rilievo della città, la regione del Draâ e del loro forte potenziale naturale, umano, culturale e turistico. Uno dei principali obiettivi del festival: portare sul davanti della scena internazionale questa cultura tradizionale e popolare, come testimone ed espressione vivente del patrimonio materiale e immateriale dei nomadi, eredità dei loro antenati. Una ricchezza che è imperativo salvaguardare, trasmettere alle generazioni future e promuovere.

Per meglio mettere in valore questo patrimonio, il festival intende, attraverso una grande esposizione, offrire uno spazio ai diversi produttori al fine di esporre i loro prodotti di territorio, nell'obiettivo di ricercare maggiori sbocchi. Un modo per il festival di contribuire a valorizzarli, e a permettere loro di acquisire un'immagine di marca all'altezza della loro qualità. L'obiettivo del festival essendo la salvaguardia di un saper fare e di mestieri in via di sparizione. Oltre al canto e alla musica, il programma declina altre attività e comprende conferenze, dibattiti, laboratori diversi (laboratori del gusto, di commercio equo, ecc…), preparazione di «Mella» pane delle sabbie, sport con l'hockey nomade e la tradizionale corsa di dromedari…

Gli scienziati e appassionati dei meteoriti avranno anche la possibilità di dibattere in presenza di nomadi e conoscitori di questo patrimonio nazionale.

Sostenuta dalla provincia di Zagora, l'ADS, la Casa dell'artigiano, l'ANDZOA, l'ONMT, la Fondazione CDG, il ministero della Cultura, Al Omrane, la Regione SMD, questa manifestazione a caratteri culturale, socioeconomico e turistico… può anche essere il punto di partenza per superbe escursioni culturali, come le «7 Kasbah», il sito di «Foum Tidri» una delle più grandi necropoli a «tumuli» conosciute non solo in Marocco ma in tutto il Maghreb, o escursioni nel deserto in 4x4 o a dorso di dromedario e notti in bivacco...

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