Provare che la musica è davvero portatrice di un messaggio sublime di convivenza, nella misura in cui i membri di questo gruppo provengono da diversi orizzonti, ma esprimono in un'unica armonia una sola aspirazione umana.
La troupe scozzese «Scotch on the rocks» aprirà le danze della quarta edizione del Festival internazionale di Merzouga, che avrà luogo dal 7 all'11 aprile, sotto il segno: «Per la Tolleranza e la pace», hanno annunciato gli organizzatori.
Con questa scelta, l'Associazione sahariana per lo sviluppo turistico e culturale intende provare che la musica è davvero portatrice di un messaggio sublime di convivenza, nella misura in cui i membri di questo gruppo provengono da diversi orizzonti, ma esprimono in un'unica armonia una sola aspirazione umana.
Dalla Scozia, dall'Inghilterra e dall'Irlanda, i musicisti di questo gruppo rendono già conto dell'idea della differenza, ma anche del principio di poter coabitare, coesistere, ma soprattutto di lavorare insieme a favore del Genere umano. Avendo in comune il vantaggio di aver accumulato un ampio ventaglio di esperienza nel campo della musica di cornamusa, i membri del gruppo trasmettono così un'unica visione, quella della pace e della tolleranza.
Questo gruppo che suona sia musica tradizionale che moderna-contemporanea, è diretto dal grande suonatore di cornamusa Alex McGrotty, di Glasgow. Questo musicista appassionato suona anche la versione irlandese della cornamusa, e impara i ritmi scozzesi e irlandesi.
Charles, Calum e Tom portano con sé percorsi e carriere diverse, tanto ricche quanto varie. Hanno tutti iniziato a imparare la cornamusa in tenera età, spesso sotto la tutela di grandi maestri in materia. Il loro sapere musicale è stato arricchito da corsi e lezioni accademiche superiori.
Il Festival internazionale di Merzouga ambisce alla promozione della regione, mettendo l'accento sulle sue potenzialità turistiche, naturali, umane e culturali, tra cui le espressioni artistiche come l'Ahidous degli Aït Khebbach e l'arte di Gnaoua.
Nel programma di questa edizione figurano anche concerti musicali pubblici, in mezzo alle dune, laboratori musicali che comprendono fusioni tra diversi ritmi del mondo, la sinfonia Gnaoua, nonché conferenze articolate attorno a «la Tolleranza e la pace», il «Turismo sahariano» nonché «la musica, come segno di appartenenza universale».
Tra gli eventi collaterali, il Festival prevede oltre a una cerimonia di degustazione che presenta i pregi e i misteri della gastronomia marocchina, una mostra dei prodotti del territorio dedicata alle associazioni della regione, una mostra di opere d'arte degli artisti della regione e di artisti internazionali, un torneo di calcio, giocato in un campo di sabbia, un torneo di bocce, alla presenza di campioni noti e riconosciuti, e una maratona delle sabbie.
Prenderanno parte a questa 4a edizione decine di artisti appartenenti a diversi paesi, in particolare Irlanda, Senegal, Francia, Spagna, Costa d'Avorio, Italia, Mali, Gran Bretagna e Congo. La programmazione artistica, che sarà arricchita da artisti e troupe venuti da altrove, sarà ben segnata dalla partecipazione nazionale e regionale, in particolare le troupe di Gnaoua Khamlia e Gnaoua Merzouga.
Tra le partecipazioni distinte di questa edizione, si citano la troupe francese Sagazic, il Duo Sistorms (Francia-Marocco-Spagna), la banda Morisca (Spagna, Francia, Mali), Scotch on the rocks (Scozia, GB, Irlanda), nonché gli autentici artisti del territorio, come Mâllam Gnaoui Zayd e Mouloud Meskaoui, ecc.

