La capitale del Gharb è diventata una destinazione privilegiata per gli investitori nazionali ed esteri, come il fornitore automobilistico tedesco «Kromberg & Schubert».
L'attrattiva economica della città di Kénitra si consolida nel tempo. Diverse aziende internazionali, e non da meno, hanno deciso di stabilirsi nella piattaforma industriale integrata «Atlantic Free Zone». Recentemente, alti dirigenti del gruppo tedesco «Kromberg & Schubert» hanno tenuto una riunione di lavoro presso la sede della wilaya con i responsabili locali.
Questo gruppo tedesco, che gode di una grande notorietà internazionale nel campo della componentistica automobilistica, ha espresso, durante questa riunione, la sua volontà di creare un'unità industriale a livello dell'«Atlantic Free Zone» su una superficie di 4 ettari, per un investimento di 266 milioni di DH con la prospettiva di creare quasi 3.600 posti di lavoro.
Da notare che il gruppo Kromberg & Schubert è stato fondato nel 1902. È presente in 18 paesi e impiega quasi 38.000 persone nei suoi 33 siti in tutto il mondo. I suoi settori di attività coprono lo sviluppo, la progettazione e la produzione di cablaggi, fasci di cavi, fili elettrici speciali e componenti automobilistici meccatronici ed elettronici. I suoi principali clienti sono i costruttori tedeschi Volkswagen, Audi, Mercedes e BMW.
Questo richiamo esercitato dalla città di Kénitra è il frutto di diversi fattori. Si possono citare, a questo proposito, le sue potenzialità umane e naturali, la sua posizione geografica, le sue infrastrutture stradali, autostradali e ferroviarie, senza dimenticare i grandi sforzi profusi dai responsabili regionali in materia di incoraggiamento agli investimenti.
È da segnalare che la piattaforma industriale «Atlantic Free Zone» è attualmente una delle destinazioni privilegiate dei grandi investitori internazionali. Si può citare, a titolo di esempio, la firma, il 19 giugno 2015, di un accordo tra il Regno e il gruppo francese PSA-Peugeot-Citroën riguardante l'insediamento di un complesso industriale di produzione di veicoli all'interno di questa zona, una delle prime piattaforme integrate di ultima generazione, realizzata nel quadro del Patto nazionale per l'Emergenza industriale. L'arrivo dei grandi costruttori automobilistici non poteva che suscitare un interesse particolare presso i fornitori.

