In commemorazione del 62° anniversario della Rivoluzione del Re e del popolo, una cerimonia ha avuto luogo il 20 agosto 2015 presso il cimitero degli Chouhada della prigione di Adir (comune di El Haouzia, provincia di El Jadida).
Un grande raduno, presieduto da Mouâad El Jamaï, governatore della provincia di El Jadida, ha segnato questa giornata del 20 agosto nel cimitero degli Chouhada nella prigione di Adir. È stata un'occasione propizia per riportare alla memoria il ricordo glorioso della storia della resistenza e della lotta contro l'incursione straniera al nord e al sud del Regno. Questa epopea ha dimostrato al mondo intero la perfetta simbiosi tra il Re e il suo popolo, che si sono sacrificati corpo e anima per la gloria del Marocco.
Dopo l'emozionante cerimonia dell'alzabandiera, salutata vicino alla sepoltura dei martiri di Adir da un distaccamento delle guardie della prigione di Adir, il governatore della provincia di El Jadida ha deposto una corona di fiori ai piedi della stele commemorativa che riporta i nomi dei martiri di Adir. È stata letta la Fatiha e sono state elevate preghiere per il riposo dell'anima di tutti gli Chouhada del Regno, con a capo il liberatore della Nazione, il defunto S.M. Mohammed V e il riunificatore, il defunto S.M. Hassan II, nonché per la gloria del regno di S.M. il Re Mohammed VI. L'assemblea ha anche implorato l'Onnipotente di concedere clemenza alla compianta S.A.R. la Principessa Lalla, zia di Sua Maestà il Re Mohammed VI, e pazienza e conforto a S.M. il Re, alla famiglia Reale e a tutto il popolo marocchino.
Intervenendo durante questo incontro, il delegato regionale dell'Alto Commissariato per gli ex combattenti ed ex membri dell'Esercito di liberazione ha pronunciato un discorso in cui ha sottolineato il profondo significato di questo evento che ha segnato la storia moderna del Regno e ha messo in risalto i sacrifici compiuti dalla famiglia reale e dal popolo per liberare il Marocco dal giogo del colonialismo, facendo notare che il nostro Paese, dopo il ritorno del suo Re liberatore e della famiglia reale dall'esilio, non ha fatto altro che uscire da una battaglia per entrare in un'altra. Ha fatto notare che la data del 20 agosto 1953 rimarrà incisa nella memoria delle generazioni che si susseguono e nel registro della nostra storia che trabocca di epopee, sottolineando che si tratta di un evento faro nel processo della lotta nazionale per la libertà e l'indipendenza. Ecco perché questa gloriosa rivoluzione prosegue con una battaglia per l'unità territoriale e per modernizzare il Paese sotto l'egida di S.M. il Re Mohammed VI.
Ha inoltre posto l'accento sull'importanza del processo storico della lotta comune del Trono e del popolo per la libertà, l'indipendenza e la difesa della sovranità e dei valori sacri della Nazione. Successivamente, ha ricordato che i martiri marocchini hanno scritto con la loro fede, il loro coraggio e il loro sangue la storia del nazionalismo di fronte agli invasori affinché il popolo marocchino ritrovasse la sua dignità nazionale e recuperasse la sua libertà. Il delegato regionale ha anche colto l'occasione per ricordare i risultati raggiunti a favore degli ex combattenti ed ex membri dell'esercito di liberazione e delle loro famiglie in diversi settori (copertura medica, edilizia sociale, occupazione) e gli sforzi profusi per il miglioramento delle condizioni di vita di questa categoria sociale, in conformità con le Alte Orientazioni reali. Ha inoltre espresso l'orgoglio della famiglia della resistenza e dell'Esercito di liberazione per i progressi e le conquiste realizzate dal Regno sotto la guida illuminata di S.M. il Re Mohammed VI.
Il raduno popolare si è concluso con la lettura di un messaggio di fedeltà e lealismo al Sovrano indirizzato al Gabinetto Reale dalla famiglia degli ex combattenti e degli ex membri dell'Esercito di liberazione. L'assemblea ha anche elevato preghiere implorando Dio, l'Onnipotente, di accogliere nella Sua Santa Misericordia le anime degli Chouhada dell'indipendenza, con a capo il padre della Nazione, il defunto S.M. Mohammed V, e il suo compagno di lotta, il defunto S.M. Hassan II. Ha inoltre elevato preghiere per preservare S.M. il Re Mohammed VI, concedergli assistenza, gloria e lunga vita, e colmarlo nelle persone di S.A.R. il Principe Ereditario Moulay Al Hassan, S.A.R. il Principe Moulay Rachid e di tutti i membri dell'Illustre Famiglia reale.
Notiamo infine che, in serata, un numeroso pubblico, composto da autorità, eletti, politici, sindacalisti, notabili e da tutti gli strati della popolazione, ha seguito, con fervore e orgoglio, il Discorso Reale rivolto alla nazione da S.M. il Re Mohammed VI, in occasione del 62° anniversario della Rivoluzione del Re e del popolo.

