Lottare contro le malattie animali nella provincia di Smara, questo è l'obiettivo della convenzione firmata recentemente tra la direzione regionale per le province del Sud dell'Ufficio nazionale per la sicurezza sanitaria alimentare (ONSSA) e l'Associazione degli allevatori di caprini e ovini a Smara. L'allevamento costituisce una delle attività più dominanti nella provincia di Smara e, di fronte ai diversi mutamenti che ha conosciuto lo sviluppo di questo settore nel corso degli anni, la messa in sicurezza sanitaria del bestiame ha sempre costituito una preoccupazione maggiore dei servizi veterinari, tenuto conto dell'importanza economica e igienica delle malattie animali. È in questo senso che è stata firmata la convenzione tra l'ONSSA e l'Associazione degli allevatori di caprini e ovini a Smara, che definisce le condizioni di partenariato tra queste due parti. Così, l'ONSSA si impegna ad assicurare la vigilanza sanitaria continua del bestiame, e la rilevazione precoce di qualsiasi malattia animale avente un impatto sulle produzioni animali, il controllo e l'eradicazione delle principali malattie animali contagiose o aventi un'incidenza economica considerevole, e ciò attraverso in particolare campagne di sensibilizzazione, e interventi sul campo in maniera regolare. Da parte sua, l'associazione si impegna a dispiegare più sforzi per far aderire tutti gli allevatori della provincia alle diverse azioni intraprese dalle équipe mobili dell'ONSSA, in particolare le campagne di vaccinazione nelle zone lontane di Smara. Queste équipe approfitteranno anche della conoscenza della regione da parte di questi allevatori. Diversi incontri saranno organizzati a beneficio di questi ultimi per acquisire un massimo di esperienza e di insegnamento che possa aiutarli a migliorare i metodi ancestrali di allevamento. Questo partenariato non è frutto del caso, la salute animale rappresenta un fattore importante di competitività dell'allevamento, e quindi una sfida importante per i professionisti a livello di questa provincia sahariana. Da segnalare che diverse procedure sono state lanciate durante gli ultimi tre anni nell'ambito del Piano Marocco Verde, riguardanti in particolare la sistemazione di punti d'acqua e l'acquisizione di cisterne in plastica flessibile per l'abbeveraggio del bestiame, la creazione di tre centri di raccolta del latte, l'organizzazione di esposizioni, la consegna di sovvenzioni agli allevatori e la realizzazione di uno studio mirato a elaborare un riferimento tecnico ed economico per migliorare la produzione.
Notizia 12 Apr 2014 2 min di lettura
Smara: L'ONSSA al capezzale del bestiame

