FrançaisEnglishالعربيةDeutschEspañolNederlandsItaliano中文

Il tuo carrello è vuoto

L'avventura ti aspetta!

Informazioni su Errachidia

Errachidia (in arabo: الرشيدية, precedentemente Ksar Es-Souk) è una città marocchina, capoluogo della provincia di...

Novità a Errachidia

Segui le ultime novità, i progetti e i comunicati ufficiali del tuo città.

Notizia 24 Jan 2009 4 min di lettura

FST di Errachidia: Da ruggire di rabbia, da arrossire di vergogna

FST di Errachidia: Da ruggire di rabbia, da arrossire di vergogna

Il pubblico non è certo alla fine delle sue sorprese riguardo a questa Facoltà di Scienze e Tecniche di Errachidia. Dopo l'annuncio della richiesta di dimissioni del nuovo preside della facoltà, appena tre mesi dopo la sua nomina in pompa magna, per aver addotto allergie e altri motivi di ordine privato, si è appreso all'inizio dell'anno accademico 08/09 che la delega di firma a livello finanziario era stata annullata dal presidente dell'università My Ismaïl. La FSTE è quindi, di fatto, l'unico (o uno dei pochi) istituto(i) universitario(i) in cui il primo responsabile è privato della gestione del "nervo della guerra", il denaro. Ma a quanto pare, il nostro preside non se ne trova peggio. Sembra addirittura aver guadagnato in libertà d'azione. Deve dirsi che non gli si può più rimproverare nulla, visto che chiede solo di andarsene. Ne è prova, una prima nella storia della facoltà e senza dubbio dell'università marocchina: lo svolgimento di un consiglio d'istituto (il 24 dicembre 2008), in assenza della maggioranza assoluta dei suoi membri (6 membri oltre al preside e ai suoi due vice erano presenti su 25). Questa palese violazione del regolamento degli istituti superiori e del regolamento interno stesso del consiglio di facoltà è stata commessa nonostante gli avvertimenti di alcuni presenti.

Ma bisogna ben capire che il regolamento interno, che prevede, in una situazione simile, il rinvio della riunione di 48 ore, non favorisce effettivamente gli affari del preside (presidente del consiglio, incaricato dalla più alta autorità del paese, tramite un Dahir Reale, di vigilare sul rispetto e sull'applicazione dei testi e dei regolamenti).

In effetti, il primo responsabile della FSTE è presente sul luogo di lavoro solo occasionalmente, per poche ore e in particolare per tenere di tanto in tanto una riunione. La neve che non smette di cadere sulle alture dell'Atlante e lo stato della strada nazionale N°13 che collega Errachidia a Meknès non fanno che complicare i piani del Preside-Viaggiatore. Così, le decisioni sono state prese in fretta; e lo stesso giorno, il preside è partito per Meknès, lasciando ai suoi vice e scagnozzi il compito di mettere in atto le misure adottate alla maniera delle peggiori dittature. Tutto ciò è stato segnalato alla presidenza dell'università e sembra proprio che molti anelli della catena gerarchica siano difettosi.

L'ultima notizia che riassume da sola tutto ciò che è stato detto da otto mesi sulla FSTE e sul suo straordinario preside riguarda un sito Internet sul web. Il sito in questione, (www.fste-umi.ma), per il disordine che vi regna, è indegno di un vero sito universitario. Questo sito si vuole tuttavia il portale ufficiale della FSTE. In effetti, è sulle pagine di questo sito che vengono pubblicate le informazioni più fresche dell'amministrazione dell'istituto. Eppure, la FSTE possiede già sul web, (www.fste-umi.ac.ma), un sito ufficiale avviato da un ingegnere informatico (anche lui spinto in modo oscuro alle dimissioni dopo un anno di lavoro).

Ma infine, nulla impedisce a questa facoltà di avere due siti internet. Sarebbe un segno di ricchezza se queste due entità si riconoscessero e fossero stati messi in atto dei collegamenti. La verità è che questi due prodotti non valgono più di un mini-progetto di uno studente del primo anno di informatica. Ciliegina sulla torta, la «parola del preside» pubblicata sul primo sito della FSTE.

Il preside assenteista, che visibilmente non ha tempo da dedicare al suo istituto, ha semplicemente usato il metodo «copia-incolla» per arrangiare la sua «parola» dal sito della facoltà di scienze di Ginevra, il cui Preside apre la prima pagina con la sua «parola del preside». Su 150 parole che conta il testo sul sito della FSTE, solo cinque frammenti di espressioni, costituiti da una ventina di parole, sono relativi alla FSTE e a Errachidia. Il resto del testo, vale a dire l'essenziale e persino i dettagli, è copiato dal testo personale del preside svizzero. Cosa bisogna pensarne? Questo atto vile si commenta da solo. Un preside di facoltà, che presiede una commissione scientifica, che decide l'avanzamento di docenti-ricercatori, che presiede il consiglio di disciplina, presiede giurie di dottorato... E allo stesso tempo un preside plagiario, incapace di redigere un testo banale di poche frasi.

La FSTE ha appena dimostrato ancora una volta innovazione, ma tristemente, in modo lamentevole, in materia di analfabetismo. Inventa la nozione di professore universitario analfabeta.

Il preside della FSTE ha chiesto di andarsene. Il corpo docente e amministrativo è rimasto sorpreso, ma ora comprendono il perché di questa fretta. Bisogna ora accelerare la procedura amministrativa per «liberarlo», prima che i danni siano troppo importanti, irrecuperabili.

Ascolta
Dimensione: