La città di El Karia, che circonda ancora la città di Sidi Bennour, è oggi irriconoscibile. È attualmente fatiscente e deturpata da un'urbanizzazione anarchica e selvaggia che non rispetta minimamente l'interesse generale. Attualmente, questa baraccopoli che si è estesa è segnata dall'assenza di infrastrutture e strade adeguate. Le buche e le crepe di ogni genere rendono queste strade così impraticabili che solo gli asini che trainano carri possono farsi strada.
Le acque reflue scorrono in mezzo alla carreggiata. Le stalle di fortuna sono installate nel bel mezzo della città. I rifiuti si accumulano, attirando mosche e zanzare, poiché le società di pulizia passano solo raramente. E i rari spazi considerati come «cassonetti» sono costantemente sovraccarichi e traboccano di rifiuti per settimane.
Quanto alle costruzioni illecite, pullulano senza alcun controllo. Anche gli abitanti e i commercianti hanno abbandonato i luoghi. Il pane è sparito dai panifici e i rari prodotti vengono venduti all'aperto, esposti ai gas di scarico e alla polvere. Gli abitanti sono stanchi di questa situazione, ma si accontentano di sopportare la loro misera condizione. Alcuni rimpiangono tuttavia che la loro piccola città abbia perso molto del suo fascino, della sua pulizia, della sua bellezza e della sua qualità della vita.
Oggi, solo il male rode i cittadini di questo borgo. Le autorità hanno da molti anni abbandonato questo luogo. Di fronte a questa situazione, ci si pone la domanda: cosa fanno i servizi interessati e soprattutto quelli dell'INDH? La riqualificazione di questa città non richiede un intervento rapido e urgente nell'ambito del programma INDH?
Comunque sia, vista questa situazione, la responsabilità ricade in primo luogo sui diversi servizi interessati e sugli eletti che si sono succeduti e che, per incompetenza o indifferenza, hanno lasciato questa città deperire e diventare una sorta di «discarica». El Karia richiede una seria mobilitazione dei poteri pubblici, degli eletti e dei cittadini.
La provincia di El-Jadida aveva firmato un programma ambizioso con i partner locali nell'ambito del Programma VSB (Città senza baraccopoli) per sradicare tutte le baraccopoli della regione. Sidi Bennour doveva tra l'altro far radere al suolo tutte le costruzioni anarchiche dal 2007, in particolare quelle di:
- Douar Al Abdi, demolizione di 194 baracche,
- Douar El Fatmi, demolizione di 120 baracche,
- Comune di Bouhmame (El Karia), demolizione di 1.925 baracche.

