ALM: Cosa rappresenta per lei la sua partecipazione alla 36ª edizione del Moussem culturale di Asilah? Laïla Lamrini: Partecipo per il quarto anno consecutivo a questo evento. Mi sento sempre più legata alla città di Asilah e al suo Moussem culturale. Sono molto interessata alle attività di questo evento. Approfitto ogni anno del mio soggiorno ad Asilah per assistere ai colloqui programmati nel quadro del Moussem e ai quali prendono parte grandi personalità politiche, intellettuali, accademici e ricercatori. Amo questa bella atmosfera di festa creata durante questo Moussem culturale e propria di Asilah, diventata nel corso del tempo una città delle arti e della cultura per eccellenza. Sono affascinata da questa bella tradizione degli affreschi che abbelliscono durante il periodo estivo i muri della sua Medina. Cosa ha presentato durante il suo concerto programmato nel quadro di questo 36° Moussem? Sono stata, in questa occasione, molto contenta di ritrovare il mio pubblico ad Asilah. Ho voluto che il mio passaggio sulla scena fosse all'altezza delle sue aspettative. Ho voluto iniziare con alcuni bei pezzi della musica andalusa marocchina. Ho anche scelto di cantare, durante questa serata, estratti del Malhoun e del Gharnati. Ho tenuto poi a interpretare alcune celebri canzoni popolari del repertorio del grande cantante Abdessadek Chekara. Sono poi riuscita a ravvivare il ritmo di questa bella serata grazie alla mia interpretazione di alcuni canti religiosi di Madih e Samâa. Ho voluto chiudere il mio concerto esibendomi in compagnia del gruppo delle arti e tradizioni popolari del Bahrein. È stata una bella sorpresa in chiusura che è piaciuta molto al pubblico. Perché le sue apparizioni sulla scena si fanno sempre più rare in confronto agli altri cantanti del Malhoun? Ho preso l'abitudine fin dai miei inizi di artista di lavorare in silenzio. E sono determinata a proseguire le mie ricerche e studi per riuscire nella mia carriera di artista. Sono riuscita grazie al sostegno della mia famiglia e del mio pubblico a farmi un nome. Sono fiera di essere sollecitata a dare concerti sia in Marocco che all'estero. Mi sono esibita in duo con grandi artisti, tra cui il jazzman francese Jean-Marc Padovani. Può parlarci delle sue novità in arrivo? In parallelo ai miei concerti e ricerche in ambito musicale, sto preparando nuove canzoni che trattano temi di attualità e che il pubblico mi scoprirà cantare in turco.
Festival 03 Sep 2014 2 min di lettura
Mi sento molto legata ad Asilah e al suo Moussem

