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Notizia 12 Apr 2016 3 min di lettura

L'Università dei giovani parla dei cambiamenti climatici

L'Università dei giovani parla dei cambiamenti climatici

Il Centro di sviluppo della regione di Tensift - Forum di Marrakech (CDRT) ha organizzato, dall'8 al 10 aprile, presso il Centro educativo e culturale di Aghbalou dipendente dalla provincia di Al-Haouz, la 13ª edizione dell'Università dei giovani sul tema «I giovani e la cittadinanza alla luce dei cambiamenti climatici».

Avviata in partenariato con il consiglio della città di Marrakech, la Fondazione tedesca Friedrich Naumann e l'Istituto di cooperazione internazionale della Confederazione tedesca per l'educazione degli adulti (DVV International), la 13ª edizione dell'Università dei giovani ha riunito più di 100 partecipanti, tra cui studenti universitari, attori della società civile e militanti di diversi partiti politici. Questo incontro, posto sotto lo slogan «Una gioventù attiva... Un ambiente equilibrato», ha permesso a questi giovani, che erano seguiti da ricercatori universitari, specialisti in ambiente e attori economici, di esaminare diverse questioni inerenti alle sfide del cambiamento climatico, alle energie rinnovabili, al rafforzamento delle capacità dei giovani in materia di ambiente, alla filosofia e alla dimensione ambientale, alle politiche pubbliche in materia di ambiente e alle tecniche di valutazione nel settore dell'ambiente.

«Questo evento riveste un'importanza particolare nella misura in cui costituisce un'occasione idonea per mettere l'accento sulle iniziative da prendere in vista di promuovere la cittadinanza dei giovani al servizio di uno sviluppo solido, sostenibile e resiliente, di fronte agli effetti nefasti attesi dei cambiamenti climatici», ha sottolineato la ministra delegata incaricata dell'Ambiente, Hakima El-Haïti, in un'allocuzione letta a suo nome. Ha rilevato che questa università e le diverse sessioni di sensibilizzazione contribuiranno fortemente allo sviluppo di un'ingegneria verde suscettibile di rafforzare la presa di coscienza e le capacità dei giovani di fronte alle sfide nazionali e globali dello sviluppo sostenibile e della lotta contro il cambiamento climatico.

La ministra ha anche fatto osservare che le questioni di ambiente e sviluppo sostenibile conoscono attualmente una dinamica senza precedenti a livello nazionale, grazie all'adozione recente della legge-quadro recante Carta nazionale dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile, che costituisce il riferimento per tutte le politiche pubbliche in materia. Questa nuova dinamica, ha aggiunto, si è tradotta nella preparazione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile, l'adozione di un Piano di investimento verde per l'operazionalizzazione della suddetta strategia e l'accelerazione dei programmi di adeguamento ambientale, in particolare il Programma nazionale di risanamento liquido e il Programma nazionale di gestione dei rifiuti domestici.

Nello stesso ordine di idee, il presidente del CDRT, Ahmed Chehbouni, ha fatto notare che la sua istituzione operava per sensibilizzare la società civile affinché possa contribuire, non solo alla valutazione della resilienza degli ecosistemi e la sensibilizzazione dei cittadini, ma anche alla proposta di soluzioni suscettibili di conciliare adattamento al cambiamento climatico, preservazione dell'ambiente e promozione di uno sviluppo sostenibile. A questo titolo, il CDRT ha già pilotato diversi cantieri di sviluppo nella regione che integrano la dimensione del cambiamento climatico.

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