FrançaisEnglishالعربيةDeutschEspañolNederlandsItaliano中文

Il tuo carrello è vuoto

L'avventura ti aspetta!

Informazioni su Agadir

Agadir (termine che significa «granaio collettivo fortificato» in tachelhit, in arabo أڭادير) è una città del sud-ovest...

Novità a Agadir

Segui le ultime novità, i progetti e i comunicati ufficiali del tuo città.

Notizia 20 Apr 2012 3 min di lettura

Grande messa del documentario ad Agadir

- Dal 24 al 28 aprile prossimi, il Festival internazionale del film documentario di Agadir (FIDADOC) ritorna in forza con una programmazione tra le più ricche. Sarà presentata una selezione di film dedicati allo sviluppo sostenibile, al risveglio alla cittadinanza, ai diritti delle donne, allo sport e alla musica.
- Questa 4ª edizione del Festival del film documentario di Agadir sarà segnata da un omaggio reso a Nezha Drissi, la sua fondatrice, scomparsa improvvisamente alla fine del 2011.
Grande messa del documentario ad Agadir

Dalla sua creazione nel 2008, il FIDADOC propone un panorama della produzione mondiale di documentari, con l’attenzione a rispettare l’equilibrio geografico e la diversità delle scritture cinematografiche, privilegiando opere in cui personaggi forti, che incarnano una storia singolare, ci interrogano sull’universale. Come nelle edizioni precedenti, queste opere affrontano le trasformazioni del mondo di cui i documentaristi sono testimoni privilegiati, il più delle volte in anticipo sui tempi, come dimostra la filmografia del regista italiano Stefano Savona, che ha accettato di venire a condividere la sua esigenza artistica e il suo impegno civile permanente.

Facendo eco ai movimenti popolari che hanno scosso i paesi arabi negli ultimi mesi, diversi film selezionati per partecipare a questa nuova edizione provengono dalla Tunisia e dall’Egitto. Opere singolari, molto lontane dal trattamento giornalistico televisivo, se non addirittura deridendolo direttamente. È così che l’edizione 2012 accoglierà ad Agadir diversi rappresentanti della nuova onda tunisina. Questa generazione di cineasti che, nonostante l’assenza di sostegno del loro Stato e della loro televisione nazionale, dimostrano una libertà e una vitalità stupefacente. Una lezione di efficacia e modestia che non mancherà di interessare i giovani registi marocchini, di cui una selezione di cortometraggi, tra i 6 e i 38 minuti, è proposta in anteprima alle sessioni della competizione internazionale. Questi registi potranno anche ispirarsi al mix di generi operato da numerosi film che osano un approccio introspettivo, dispositivi radicali, dilatazioni temporali, offrendo ai loro spettatori esperienze sensoriali inedite.

Per aprire questa quarta edizione, gli organizzatori hanno scelto «le Thé ou l’électricité» di Jérôme le Maire, il cui «L’amour dans la palmeraie» aveva inaugurato il primo FIDADOC nel 2008. Per la chiusura, Laurent Chevallier, premio della giuria nel 2009 con «la Pépinière du désert», verrà a presentare «la Vie sans Brahim», che Nezha Drissi aveva prodotto esattamente 10 anni fa. Due modi di condividere l’emozione con il pubblico e i cineasti che hanno accompagnato il percorso professionale di Nezha Drissi, fondatrice del FIDADOC, tragicamente scomparsa nel dicembre 2011 in un incidente.

Omaggio a Nezha Drissi

Questa edizione del FIDADOC sarà segnata da un fervente omaggio reso alla fondatrice di questo festival di successo. In effetti, Nezha Drissi è scomparsa in un tragico incidente d’auto alla fine del 2011. Come produttrice e poi come direttrice generale di questo Festival, Nezha ha lavorato tutta la vita per creare questo ponte Sud-Sud e Sud-Nord indispensabile al buon sviluppo della produzione nazionale di documentari. Oggi, spetta ai registi, produttori, distributori e cinefili del Marocco realizzare il suo sogno, completare insieme il suo progetto. Il Festival internazionale del film documentario di Agadir deve essere il loro appuntamento naturale, un luogo di incontro e scambio in memoria di colei che ha creato questo appuntamento, per la promozione del film documentario in Marocco.

Punti di riferimento

-* Linee guida del FIDADOC 2012

-* In apertura del Festival, sarà reso un omaggio a Nouzha Drissi basato su archivi montati dalla sua amica Maureen Mazurek. I registi Laurent Chevallier e Jean-Luc Cohen verranno a testimoniare la loro collaborazione con la compianta regista.

-* Figura maggiore del documentario contemporaneo, il regista italiano Stefano Savona ci fa l’onore di riservare al FIDADOC la prima proiezione in Marocco del suo film «Tahrir, Place de la liberté».

-* Presenza in forza di cineasti tunisini attraverso i loro film in competizione e i progetti selezionati per gli incontri professionali.

Ascolta
Dimensione: