Mobilizzando investimenti di oltre 43 milioni di dirham, questo progetto traduce il fermo impegno del Sovrano a favore dell'acquisizione del sapere e della qualificazione dell'elemento umano, e l'interesse particolare che Egli accorda al settore della ricerca e sviluppo, chiave del progresso e della crescita.
La realizzazione del Centro di ricerca, di sviluppo e di innovazione in scienze dell'ingegnere della Grande Casablanca si inserisce, inoltre, nel quadro degli sforzi di S.M. il Re volti a fare della Nazione marocchina una società produttiva, aperta sulle scienze e le tecnologie dell'ora. Il nuovo istituto sarà realizzato su un terreno di 1.600 m² della Scuola nazionale superiore di elettricità e di meccanica (ENSEM), che dipende dall'Università Hassan II. Comporterà laboratori di informatica, di elettricità e di meccanica, permettendo il rafforzamento del dispositivo di ricerca dell'ENSEM, la messa in atto di nuove squadre, tematiche o assi di ricerca ad alto potenziale di sviluppo, e la formazione di ingegneri nei nuovi mestieri mondiali del Marocco.
Questo progetto è il frutto di un partenariato tra l'ENSEM, il consiglio regionale, l'Accademia Hassan II delle scienze e tecniche, la società Safran Engineering Services, il gruppo Cosumar, l'Associazione delle imprese del Technopark, il Centro nazionale della ricerca scientifica e tecnica, l'associazione cluster elettronica, meccatronica e meccanica del Marocco, e Fiat Group Automobiles Maroc. Il Centro di ricerca faciliterà così il passaggio dall'idea al prodotto, proponendo uno spazio, un'organizzazione e dei servizi che permettono ai diversi attori, in particolare gli operatori industriali, di scambiare e di lavorare in squadra, nel corso di tutte le fasi del processo di innovazione.
Il Centro di ricerca, di sviluppo e di innovazione in scienze dell'ingegnere della Grande Casablanca verrà così ad accompagnare la politica dei grandi cantieri iniziata da S.M. il Re, a confortare la strategia di sviluppo industriale «Piano Emergenza», a rafforzare l'afflusso di numerose imprese in Marocco, in particolare nei campi dell'aeronautica, l'automobile o l'elettronica, e infine, a consolidare lo slancio di sviluppo che conosce la regione nel suo insieme.

