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Tan-Tan è una città marocchina, capoluogo della provincia di Tan-Tan, nella regione di Guelmim-Es Semara.

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Notizia 03 Jan 2013 3 min di lettura

Mustapha Ramid contestato: Il ministro della Giustizia persona non grata nelle province sahariane

Mustapha Ramid contestato: Il ministro della Giustizia persona non grata nelle province sahariane

Dopo Dakhla, Boujdour, Laâyoune e Smara, il ministro della Giustizia e delle Libertà, Mustapha Ramid, è arrivato a Tan Tan dove l'accoglienza, pur non essendo calorosa, è stata quantomeno calda, se non addirittura molto calda. Slogan gridati e cartelli branditi all'ingresso del tribunale di primo grado di Tan Tan, che Mustapha Ramid ha visitato come in tutte le altre città delle province del Sud, nel quadro della sua prima visita ufficiale alle istituzioni che fanno capo al suo dipartimento. Degli altoparlanti diffondevano slogan che denunciavano la cattiva gestione, il favoritismo e l'ingiustizia che si sono accentuati dall'avvento del governo Benkirane.

Il ministro era accompagnato dai presidenti dei consigli municipali di Al Ouattia e rurali di Ch’Bika e Lamsid, oltre che dal presidente del consiglio provinciale, dal presidente del tribunale di Tan Tan e dal procuratore del Re. Appena arrivato al palazzo di giustizia, sono iniziati gli scontri. I rappresentanti delle associazioni locali per i diritti umani hanno espresso la loro rabbia di fronte al rifiuto delle forze dell'ordine di lasciarli accompagnare il ministro, il quale ha ordinato al procuratore del Re di far sequestrare gli altoparlanti utilizzati dai cancellieri e dagli altri agenti della procura.

Nell'atrio del palazzo, il ministro si è reso conto dell'assenza di sedute per l'attesa e di un impianto di amplificazione nelle diverse aule di udienza. Ha dato istruzioni affinché queste attrezzature venissero installate, oltre alla predisposizione di un luogo di culto. Il ministro, atteso per la fine della mattinata, ha fatto una pausa presso il governatore ed è arrivato al tribunale solo alle 16:00, segnando così la puntualità che caratterizza i nostri dirigenti. Eludendo una domanda posta sulle ragioni di questo ritardo, il ministro ha indicato che la visita nelle province del Sud rientra nel quadro di quelle che si propone di effettuare in tutti i tribunali del Regno. Ha annunciato la prossima tenuta di una conferenza sulla giustizia e i media e che, nel quadro della ristrutturazione dei tribunali, verrà creato un servizio per consentire la comunicazione tra la giustizia e la stampa.

Prima di chiudere questa visita, caratterizzata da un dispiegamento senza precedenti delle forze dell'ordine, il ministro ha ricevuto dei cittadini che si sono lamentati dell'ingiustizia che prevale a Tan Tan e che ha permesso ad alcuni eletti di spogliarli delle loro terre, a loro dire. Passando davanti al gruppo di funzionari che gridavano che il tribunale non appartiene né a Benkirane né al PJD, il ministro ha sollevato le dita in segno di zero. In precedenza, aveva ordinato di procedere al fermo di tutti coloro che tentavano di entrare nell'aula delle udienze chiusa dalle forze dell'ordine.

A Guelmim, dove è sbarcato il giorno successivo, il ministro ha dovuto affrontare diverse decine di scontenti, tra cui i rappresentanti dei quadri disoccupati, quelli dei disabili e i giustiziabili che attendono l'esecuzione di sentenze contro i Grands Moulins di Guelmim. Senza contare i membri dell'Associazione delle vittime di ingiustizia a Guelmim. Tra questi manifestanti, alcuni indossavano maschere per significare che non vogliono parlare, ma hanno sollevato striscioni chiedendo di porre fine alla negligenza di cui sono vittime e che venga resa loro giustizia. A Sidi Ifni, altra tappa del tour del ministro, il malcontento non era appannaggio dei soli funzionari, ma anche una gran parte della popolazione della città protestava contro le ingiustizie di cui è vittima.

Come il suo collega dell'Educazione nazionale, Mohamed El Ouafa, il ministro della Giustizia e delle LibertĂ  non era, apparentemente, il benvenuto nelle cittĂ  del Sud.

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