Cambiare lâimmagine della persona disabile come essendo una persona inferma agli occhi dei cittadini e soprattutto dei suoi figli. Ă uno degli obiettivi che si Ăš fissato il Club dei disabili di SalĂ©. E per riuscire in questa sfida, il club ha proceduto allâelaborazione di una guida che mira a sensibilizzare i bambini non disabili alla necessitĂ di cambiare lâimmagine che portano sulla persona disabile. «Ci siamo resi conto che questa immagine negativa non Ăš portata unicamente dai giovani, ma anche dagli adulti. La prova, abbiamo ricevuto in occasione dellâinizio dellâanno scolastico diverse visite di genitori che venivano a lamentarsi di direttori di scuole o di insegnanti che rifiutavano di ammettere bambini che soffrono di una disabilitĂ motoria nelle loro classi», spiega Abderrahmane El Moudni, responsabile del Club dei disabili.
E di aggiungere: «Eppure, il Marocco ha ratificato la Convenzione internazionale dei diritti delle persone disabili e il suo protocollo facoltativo. Cosa che permetterĂ lâadozione di un approccio integrale, che supererebbe quello puramente solidale, verso un approccio globale e integrato che interpella la cittadinanza della persona disabile garantendole lâesercizio dei suoi diritti». Al fine di contribuire allâattuazione di questo approccio innovativo a livello regionale, il club ha concepito una guida di una ventina di pagine che sarĂ distribuita alle associazioni che operano in questo campo a livello di SalĂ©.
«Lâidea non era di realizzare una guida che servirĂ a sensibilizzare direttamente i cittadini, ma piuttosto uno strumento che le altre ONG potranno sfruttare come supporto per sensibilizzare i loro aderenti. CiĂČ permetterĂ di toccare un piĂč grande numero di individui», spiega la stessa fonte. Questo documento si iscrive, dâaltra parte, nel quadro di un progetto globale, vale a dire la promozione dei diritti a unâeducazione inclusiva per i bambini in situazione di disabilitĂ della cittĂ di SalĂ©.
Questo progetto, che Ăš stato attuato dal Club dei disabili in partenariato con «Handicap International», Ăš stato finanziato dalla Cooperazione internazionale del Principato di Monaco. «à diventato necessario abbandonare questo approccio puramente medico-funzionale incentrato sullâindividuo, e che gli istituti adottano verso i cittadini, al fine di optare per un approccio sociale che mira allâinstaurazione dei diritti delle persone disabili e alla loro partecipazione effettiva nelle diverse dinamiche della societĂ , in quanto cittadini e membri a pieno titolo», conclude Abderrahmane El Moudni.

