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Notizia 01 Sep 2014 4 min di lettura

Apertura imminente del sito di trasferimento verso la discarica

Apertura imminente del sito di trasferimento verso la discarica

Il conto alla rovescia è iniziato per l'apertura del sito di trasferimento dei rifiuti a Salé. I lavori che erano stati lanciati da un anno termineranno entro pochi giorni. Secondo il sindaco della città, Nourredine Lazrak, l'apertura del sito è prevista per la fine del mese di settembre. Una buona notizia per gli abitanti di Salé diventati abituati allo spettacolo dei rifiuti che giacciono al suolo nei diversi quartieri della consorella di Rabat. Ma è il giardino del Marabutto Benacher, situato a pochi metri dalla spiaggia di Salé, che sembra soffrire di più di questo passaggio sempre meno frequente dei camion di raccolta dei rifiuti. Infatti, gli abitanti dei quartieri limitrofi che desiderano sbarazzarsi dei loro rifiuti domestici si recano fino al giardino per farlo, visto che lo spazio è sgombro e piuttosto isolato dagli altri quartieri. Conseguenza, il sito si è trasformato in pochi giorni soltanto in una discarica a cielo aperto. Per Noureddine Lazrak, questa situazione è solo temporanea e terminerà non appena la banchina di trasferimento dei rifiuti diventerà operativa. Dotato di una dotazione di bilancio di 12 MDH, il progetto è stato interamente finanziato dal consiglio comunale della città. Quanto alla sua realizzazione, è stata affidata alla società Théodeur appartenente al gruppo Pizzorno incaricato in particolare della raccolta dei rifiuti a Salé. L'allestimento di questa banchina di trasferimento potrà contribuire ad aumentare la frequenza di passaggio dei camion. I veicoli incaricati della raccolta non saranno più nell'obbligo di effettuare tutto il tragitto fino alla discarica Oum Azza per svuotare il loro «carico». Cosa che è il caso per il momento. L'assenza di una banchina di trasferimento per raccogliere i rifiuti domestici del comune di Salé obbliga attualmente le società incaricate della gestione di questo servizio, ovvero Techmed, Mechomar e SOS, a effettuare andata e ritorno fino alla discarica di Akrach e quella di Oum Azza situate a Rabat. Una difficoltà coniugata all'assenza di camion di raccolta standard per la raccolta dei rifiuti. Infatti, la società Techmed per esempio non dispiega che piccoli veicoli la cui capacità di raccolta resta limitata. I veicoli di questa società dovrebbero così fare due viaggi per depositare la stessa quantità raccolta da un veicolo standard. Questi viaggi ripetitivi nel corso della giornata fino a Oum Azza riducono così la frequenza di passaggio di questi veicoli. Cosa che si ripercuote sull'igiene e la pulizia dei quartieri. Così e con l'apertura di questo sito, la città di Salé sarà dotata, per la prima volta, della sua propria discarica pubblica. «Il terreno di una superficie di 1 ettaro appartiene ai domini pubblici. Abbiamo potuto acquisirlo grazie a una somma simbolica di 1.200 DH al metro quadrato», fa notare il sindaco. Resta importante sottolineare che Salé resta la sola città nel Regno ad aver riuscito a tirare le somme in materia di gestione del dossier della raccolta dei rifiuti. Secondo Nourredine Lazrak, questa situazione è dovuta allo statuto accordato al comune di Salé che gli permette di infliggere penalità alle società che non rispettano il capitolato d'oneri, contrariamente a quanto succede a Rabat dove il potere decisionale è affidato alla wilaya.

Sulle tracce della città di Salé. La capitale del Regno è in via di risolvere definitivamente il dossier di gestione dei rifiuti. Infatti, il consiglio comunale della città di Rabat ha appena adottato recentemente i capitolati d'oneri relativi alla gestione di questo servizio. Questa tappa preparatoria è stata superata in attesa della fine del contratto che lega il municipio ai quattro operatori attualmente in servizio. Secondo questi capitolati d'oneri, la gestione dei contenitori per rifiuti sarà separata da quella della raccolta. I due servizi saranno gestiti da due operatori diversi. La designazione dei due gestori si farà nel mese di marzo 2015.

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