Il cinema al femminile è di ritorno a Salé. L'Associazione Bourgreg si appresta ad organizzare, dal 22 al 27 settembre 2014, l'8ª edizione del Festival internazionale del film di donne di Salé, indica un comunicato degli organizzatori.
E senza cercare di distaccarsi dalla sua linea editoriale, il festival non cerca di riprodursi ma piuttosto di andare sempre avanti, quali che siano i mezzi messi a sua disposizione, pur salvaguardando la sua identità come festival esclusivamente dedicato alla donna nel e attraverso il cinema.
Così il comitato organizzativo è sempre più attento a condurre il festival verso nuovi orizzonti, facendo in modo che questa manifestazione non si fermi alle conquiste, ma che tenti di conquistare nuove relazioni, di accogliere una pletora di personalità e di artisti che hanno fatto dell'arte in generale e del cinema in particolare, la punta di diamante per lottare contro le disuguaglianze, le ingiustizie, le demagogie, l'odio e l'intolleranza.
Al programma di questa edizione, occorre citare la competizione ufficiale che vedrà entrare in lizza non meno di 12 lungometraggi che trattano la tematica della donna. La maggior parte dei film sono stati selezionati e hanno ottenuto premi in festival internazionali e la loro uscita è prevista nel 2015. È da ricordare anche che i film in competizione quest'anno contano 8 film diretti da donne.
Inoltre, e in omaggio al cinema marocchino, il film diretto da Younès Reggab sarà proiettato in apertura del Festival e in anteprima nazionale e internazionale.
La giuria che giudicherà i film è composta da sette donne e sarà presieduta da Aïcha Belarbi, sociologa, professoressa universitaria, esperta presso le Nazioni Unite, accompagnata dall'attrice marocchina Saadia Baadi, dalla professoressa di cinema bulgara Dina Iordanova, dalla produttrice francese Karine Blanc, dall'attrice egiziana Ghada Adel, dalla regista burkinabé Sarah Bouyain e dalla regista greca Penny Panayotopoulou.
Gli organizzatori hanno tenuto anche a rendere omaggio al cinema libanese, ospite del festival attraverso la proiezione di tre documentari e due lungometraggi di finzione di registe conosciute per le loro creazioni come Dima El Horr.
Un omaggio sarà anche reso a una regista giapponese, una produttrice marocchina, un'attrice egiziana e un'attrice amazigh, ospiti del festival, e questo per il loro percorso artistico.
Nella continuità della precedente edizione «Il cinema femminile e il sogno di una primavera araba», un forum sotto il tema «L'immagine della donna nel cinema della donna, dalla condanna emotiva all'instaurazione della parità», sarà organizzato da Driss Kori, scrittore e critico cinematografico.

