Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio lo assista, ha proceduto, venerdì, al lancio dei lavori di costruzione del nuovo porto di Safi, un progetto strategico che viene a rafforzare le infrastrutture dedicate al trasporto marittimo nazionale.
Questo progetto di ampia portata, che sarà realizzato in tre fasi, si inserisce nel quadro della strategia portuale nazionale all’orizzonte 2030 che si pone come obiettivi la valorizzazione dei vantaggi comparativi del Marocco, il rafforzamento dell’attrattività economica del Regno, la conquista di una quota del mercato del commercio internazionale marittimo tra il bacino mediterraneo, l’Europa, il Medio Oriente e l’Asia, e la creazione di porti performanti, motori dello sviluppo regionale e attori imprescindibili nel posizionamento del Marocco come piattaforma logistica.
Situato a 15 km a sud di Safi, il futuro porto, la cui prima fase mobilita investimenti dell’ordine di 4 miliardi di dirham, tende ad accompagnare il settore energetico e l’industria chimica della regione e a contribuire allo sviluppo del trasporto dei grandi carichi legati all’energia e all’industria mineraria.
Risponderà inoltre ai bisogni di approvvigionamento in carbone della nuova centrale termica dell’Ufficio nazionale dell’acqua e dell’elettricità (ONEE), tanto nella sua prima quanto nella sua seconda fase, così come offrirà una capacità portuale importante ed estensibile per coprire i bisogni futuri in traffico di importazione ed esportazione del Gruppo OCP e di altri traffici in una terza fase.
Infatti, la prima fase di questo nuovo porto, che sarà pronta nell’agosto 2017, risponderà ai bisogni della nuova centrale termica dell’ONEE, stimati a 3,5 milioni di tonnellate di carbone all’anno.
Questo progetto faro rafforzerà anche la dinamica di sviluppo economico della regione e darà un nuovo slancio alla riqualificazione urbana della città di Safi attraverso la riconversione del porto di Safi-Ville in un porto commerciale e crocieristico.
Per uno sviluppo sostenibile della regione, diverse misure sono messe in atto per attenuare e compensare gli impatti negativi legati alla costruzione e allo sfruttamento del futuro porto di Safi e questo, per permettere di inserire l’opera nel suo ambiente immediato. Si citerà la creazione di una nuova spiaggia addossata a nord del nuovo porto, che costituirà uno spazio di svago per i surfisti e proteggerà la scogliera limitrofa.
Inoltre, lo spostamento delle attività di traffico dei fosfati e derivati verso il nuovo porto - nella sua seconda fase - contribuirà al miglioramento del quadro ambientale, di sicurezza e sanitario della città di Safi.
Il progetto del porto di Safi si accompagna, inoltre, ad assetti strutturanti per la città e le regioni limitrofe, in particolare la regione di Marrakech che disporrà d’ora in poi di un’importante apertura marittima.
Vero acceleratore per il lancio di molteplici progetti a livello della regione, questo nuovo progetto dovrà generare più di 750 posti di lavoro diretti durante la fase di costruzione e più di 180 durante la fase di sfruttamento. Dovrà erigere la città di Safi, capoluogo della regione di Doukkala Abda, in un polo maggiore di sviluppo economico e sociale, suscettibile di avere un effetto di trascinamento su altre collettività della regione.
Notizia 19 Apr 2013 3 min di lettura
SM il Re lancia i lavori di costruzione del nuovo porto di Safi
Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio lo assista, ha proceduto, venerdì, al lancio dei lavori di costruzione del nuovo porto di Safi...

