Notizia
09 Mar 2012
4 min di lettura
L’Università Mohammed 1° di Oujda organizza un dibattito sui rischi naturali
Più del 70% dei litorali mondiali sono oggi in arretramento e circa il 60% della popolazione mondiale vive a meno di 60 km dalla costa, hanno indicato, il 6 marzo all’Università Mohamed 1° di Oujda, degli intervenuti durante la seduta d’apertura di un colloquio internazionale sulla geomatica e la gestione dei rischi naturali.
Le previsioni concordano nell’indicare che il 75% della popolazione mondiale vivrà a meno di 60 km dalla costa entro 20 anni, contro il 60% attualmente, ha sottolineato André Ozer, professore-ricercatore all’Università di Liegi (Belgio) e uno dei grandi specialisti del telerilevamento e della geomorfologia, stimando che le pressioni urbane, turistiche e industriali sui litorali sono diventate una causa primordiale dell’arretramento delle spiagge.I cambiamenti climatici globali osservati attualmente hanno come conseguenza un aumento universale del livello del mare stimato, per le zone stabili del globo, a 13 cm per secolo dal 1870, facendo sapere che questo tasso è in costante aumento, nella misura in cui il GIEC (Gruppo di esperti intergovernativo sull’evoluzione del clima) lo stima a una velocità di 18 cm per secolo dal 1961 e di 31 cm per secolo dal 1993. Le conseguenze di questa elev…
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