L'ambasciatore americano in Marocco, Dwight L. Bush, ha effettuato una visita a Ouarzazate nel corso della quale si è recato al progetto del complesso solare della città, agli studi di cinema Atlas Corporation, oltre che sul set di ripresa del film americano-tedesco «The Red Tent» (La tenda rossa). L'ambasciatore degli Stati Uniti d'America ha effettuato una visita sul sito del progetto del complesso solare di Ouarzazate, gestito dalla «Moroccan Agency for Solar Energy» (Masen). Con una capacità di 160 MW, questo progetto è il primo di una serie di diverse centrali che dovranno totalizzare una potenza di 2.000 MW all'orizzonte 2020. Si inserisce nel quadro del Piano solare marocchino (PSM) lanciato nel 2009. Durante i colloqui del diplomatico americano con Saleh Benyettou, governatore della provincia, l'accento è stato posto in particolare sul rafforzamento delle relazioni bilaterali eccellenti e secolari tra il Marocco e gli Stati Uniti. In questo contesto, il governatore ha invitato l'ambasciatore americano a operare per rilanciare il progetto di gemellaggio di Ouarzazate e Hollywood, dando allo stesso tempo uno sguardo sulla strategia regionale di sviluppo che poggia su due pilastri essenziali, vale a dire l'industria cinematografica e il turismo. Dal canto suo, Dwight L. Bush ha riaffermato la volontà del suo paese di rafforzare ulteriormente la cooperazione bilaterale, stimando che la visita prevista in Marocco del Presidente Barack Obama testimonia il posto privilegiato che occupa il Regno nella politica estera degli Stati Uniti. Durante la sua visita agli Atlas Corporation Studios, l'ambasciatore, che era accompagnato da Abderrazzak Zitouny e Amine Tazi, rispettivamente direttori della Ouarzazate Film Commission (OFC) e degli studi, ha potuto scoprire lo spettacolo maestoso e grandioso offerto dai diversi scenari di questo stabilimento e ha ascoltato spiegazioni sulla storia e il funzionamento dell'istituzione. La «Hollywood» del deserto: sul set di ripresa del film americano-tedesco «The Red Tent», Dwight L. Bush si è intrattenuto con il produttore rappresentante la società hollywoodiana «Sony Pictures», il produttore esecutivo marocchino della «Kasbah Film», Karim Debbagh, oltre all'attrice principale Minnie Driver e al regista del film, Roger Young, un abitué di Ouarzazate, nella misura in cui vi aveva girato diverse produzioni bibliche. Questa visita è stata l'occasione per l'ambasciatore americano di prendere conoscenza dell'apporto inestimabile delle competenze marocchine che si sono investite in questo film, tra cui un centinaio di tecnici qualificati, oltre a circa 2.600 comparse. Ha anche preso atto dell'ampiezza delle infrastrutture dedicate al cinema e che contribuiscono largamente alla promozione dell'immagine di Ouarzazate e del Marocco ai quattro angoli del mondo. Una vocazione cinematografica: la visita di Dwight L. Bush, la prima del diplomatico americano a Ouarzazate, si integra nella scia delle azioni promozionali della destinazione cinematografica della città iniziate dall'OFC. In effetti, è a Ouarzazate, che ormai giura solo per il cinema, che i più grandi registi vengono a cercare il sole o il tocco orientale indispensabili alle loro produzioni. Questi registi possono contare in particolare su una buona infrastruttura alberghiera, artigiani rinomati e comparse abituate ai set di ripresa, senza dimenticare una riserva inesauribile di scenari naturali di tutta bellezza. Con i suoi spettacolari ksour, le sue Kasbah, le sue oasi e le sue gole, la regione è diventata l'appuntamento delle star e offre una moltitudine di paesaggi in «technicolor» che sono luoghi di ripresa idilliaci.
Notizia 14 Jun 2014 3 min di lettura
L'ambasciatore degli Stati Uniti visita la città della settima arte

