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Notizia 11 May 2014 2 min di lettura

Il Gran Premio torna a «Adios Carmen» di Mohamed Amine Benamraoui

Il Gran Premio torna a «Adios Carmen» di Mohamed Amine Benamraoui

Dopo cinque giorni di proiezione di lungometraggi e documentari, i nomi dei vincitori di questa 3ª edizione del festival del cinema e della memoria comune sono stati rivelati sabato scorso durante la serata di chiusura. Il Gran Premio del festival è stato attribuito al film marocchino «Adios Carmen» di Mohamed Amine Benamraoui.

All'unanimità della giuria della categoria «lungometraggi», presieduta dall'ex-ministro e poeta Mohamed Achâari, il Premio della giuria è tornato al film turco «Il furgoncino blu» di Omer Leventoglu che fu, anche, gratificato del miglior ruolo femminile di Izgi Celik. Il Premio del miglior ruolo maschile è stato conferito ex aequo al marocchino Said Marssi in «Adios Carmen» e all'egiziano Amro Wakid in «L'inverno del malcontento». «Ci siamo riuniti a diverse riprese. La scelta dei premiati non era difficile. Siamo caduti d'accordo all'unanimità sulle produzioni da premiare», sottolinea Mohamed Achâari. Nella categoria dei documentari, la giuria, presieduta dal poeta e filosofo Khal Torabully, ha concesso il gran Premio Driss Benzekri al film francese «Al bordo del mondo» di Claus Drexel e il Premio della ricerca documentaria alla produzione «Il Fascismo, S.A.» del greco Aris Chatzistefanou. Khal Torabully ha spiegato che la scelta dei vincitori si è basata su un insieme di criteri sui quali tutti i membri si sono messi d'accordo. Quanto alla commissione scientifica, presieduta dal professore Moussaoui El Ajlaoui, ha conferito il Premio della commissione al lungometraggio marocchino «Adios Carmen» e congratulazioni per il film egiziano «L'inverno del malcontento» di Ibrahim El Batout. La serata di chiusura è stata, anche, segnata da omaggi resi ad alcuni artisti marocchini che hanno brillato sulle scene, poi i piccoli e grandi schermi, in particolare le attrici Saidia Azgoune e Asmae Khamlichi, poi il regista Hicham Jebbari e tutta l'équipe della serie «Il malinconico».

Così prende fine il 3° Festival internazionale di cinema e memoria comune, un evento che prende ampiezza e che guadagna in notorietà nel corso degli anni. Si tratta di una manifestazione che presagisce una bella promozione della città di Nador sul piano culturale e artistico e che permette un'apertura su altri orizzonti dell'immaginario e della creatività che solo il cinema può garantire. Come ha sottolineato Mohmed Achâari, «colui che protegge la creatività, protegge la sua forza e il suo valore».

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