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Notizia 31 May 2014 3 min di lettura

Festival della canzone patriottica

Festival della canzone patriottica

Posto sotto l'Alto Patrocinio di S.M. il Re Mohammed VI e organizzato su iniziativa dell'Associazione «Cheikh Jilali Mthired» per la preservazione delle arti popolari, il Festival del malhoun e della canzone patriottica si è concluso in apoteosi domenica sera. Dedicata alla preservazione del patrimonio musicale nazionale e alla promozione della canzone patriottica, questa manifestazione, battezzata con il nome del maestro Ahmed Aouatif, è stata avviata in collaborazione con la Fondazione Dar Bellarj. L'evento, che ha offerto un'ampia gamma di attività e spettacoli, è stato il coronamento di una serie di conferenze e incontri organizzati dall'associazione su diversi generi musicali, tra cui il malhoun, il madih, il samaâ, il folklore regionale e i mouachahates. Per la sua prima edizione, il Festival ha testimoniato vitalità, come attestano la sua ricca programmazione e i luoghi emblematici in cui si sono svolti gli spettacoli, come il Teatro Reale e la sede della Fondazione Dar Bellarj. Questo evento culturale e artistico di grande portata è stato l'opportunità di rendere omaggio a grandi maestri del malhoun e del samaâ, nonché a personalità che si sono distinte sia a livello accademico che artistico, tra cui il maestro Ahmed Aouatif e il Dr. Ahmed Chahlane. Il grande pubblico aveva appuntamento all'apertura di questa manifestazione con una conferenza sul tema «Coltivare i valori patriottici nella vita sociale». Il Festival ha proposto anche letture di poesie ed esposizioni di arti plastiche.

Le serate musicali sono state i momenti forti di questa edizione, nella misura in cui hanno permesso al pubblico di apprezzare la prestazione di altissima qualità dell'Orchestra Reale diretta dal maestro Ahmed Aouatif. Tutte le serate sono state animate dall'Orchestra Reale e dall'Orchestra «Assil», condotta da Azzedine Diyani, con la partecipazione sia di grandi nomi della scena musicale nazionale che di elementi della giovane generazione, tra cui Hayat El-Idrissi, Bachir Abdou, Fouad Zbadi, Majda El-Yahyaoui, Zineb Yassir, Samia Ahmed e Fouad Houmani. Canzoni composte appositamente per questo Festival sono state interpretate in questa occasione, mentre il ricco patrimonio del malhoun è stato declinato dall'orchestra dell'Associazione «Cheikh Jilali Mthired» e dalla compagnia musicale della Federazione nazionale delle associazioni del malhoun e delle arti del patrimonio sufi.

Successo clamoroso: Agli occhi degli organizzatori, questa manifestazione ha mantenuto tutte le sue promesse nella misura in cui è riuscita a far conoscere in profondità questo patrimonio musicale autentico attraverso approcci sia accademici che socioculturali, e a proporre un buon programma ricco di emozioni, sensazioni e intensità. L'Associazione «Cheikh Jilali Mthired», presieduta da Abderrahmane Malhouni, ha come vocazione principale la conservazione e la salvaguardia del malhoun, tanto più che Marrakech costituisce un vero emblema nel repertorio di questo patrimonio musicale ancestrale.

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