Durante la cerimonia di apertura, che si è tenuta nella sala conferenze del Municipio della città ocra, Abdesslam Bikrat, wali della regione di Marrakech-Tensift-El Haouz e governatore della provincia di Marrakech, ha sottolineato che i valori di solidarietà fanno parte integrante dell'eredità ancestrale del Regno. Ha precisato a questo proposito che l'economia sociale e solidale riveste attualmente un'importanza capitale in un contesto di globalizzazione. Il wali ha precisato che questo settore economico contribuisce in modo efficiente a lottare contro alcuni effetti nefasti della globalizzazione. Non ha mancato inoltre di ricordare il coinvolgimento delle associazioni, in quanto partner imprescindibili, nella realizzazione dei progetti dell'INDH, un'Iniziativa reale che mira a preservare la dignità delle popolazioni che vivono nella precarietà. In un discorso letto a suo nome, la ministra dell'Artigianato e dell'economia solidale, Fatima Marouan, ha considerato che questo incontro è un importante momento di scambio e di concertazione per meglio posizionare il settore nelle politiche di sviluppo dei «nostri rispettivi paesi». Ha anche ricordato che la Rete africana dell'economia sociale e solidale è nata in Marocco, terra millenaria, dice, dove la solidarietà è una cultura ben radicata e costantemente ravvivata dalla volontà di Sua Maestà il Re Mohammed VI di fare dell'atto solidale un fattore di unione per la lotta contro la precarietà e l'esclusione. In conclusione, la Marouan ha sottolineato che le ultime visite del Sovrano in diversi paesi africani hanno inaugurato e consolidato questa nuova era di collaborazione e di condivisione delle esperienze tra i diversi paesi africani, compreso nel settore dell'economia sociale e solidale. Bagayoko Aminata Traoré, parlamentare all'Assemblea nazionale maliana, ha preso la parola a nome delle delegazioni africane per sottolineare che la crisi finanziaria mondiale ha seriamente scosso le economie africane già deboli, e allo stesso tempo gli attori sociali più vulnerabili, tra cui le donne e i giovani. La parlamentare maliana ha tenuto a precisare che, di fronte a queste numerose sfide dello sviluppo economico e sociale in Africa, fonte di potenziali conflitti in assenza di misure idonee tra cui l'economia sociale e solidale, questo terzo incontro delle RAESS è un'opportunità per meglio portare la voce dell'Africa in un contesto degli OSM 2015. Da notare che questa terza edizione si inserisce nel quadro di una sequenza logica di tre eventi internazionali maggiori della società civile che agisce nel settore dell'economia sociale e solidale: l'incontro del RIPESS a Manila nel 2013, la riunione degli Incontri del Monte Bianco a Chamonix nel 2012 e l'iniziativa di una piattaforma della società civile Europa-Africa della Commissione economica e sociale dell'Unione europea. L'Incontro di Marrakech, a cui ha preso parte una delegazione filippina in qualità di ospite d'onore, ha costituito un momento di concertazione tra attori del continente africano e organizzazioni internazionali interessate. Ha permesso ai partecipanti di tracciare una tabella di marcia associativa continentale a favore di uno sviluppo inclusivo e democratico. Tutti si sono trovati d'accordo durante questa edizione sul fatto che il futuro dell'Africa dipenda in gran parte dall'economia sociale e solidale. La qualità dei dibattiti ha dimostrato che il continente africano trabocca di potenzialità umane capaci di affrontare le sfide dello sviluppo multidimensionale. Un omaggio va reso agli organizzatori del terzo Incontro delle RAESS che non hanno risparmiato alcuno sforzo per riunire tutte le condizioni necessarie alla riuscita di questo appuntamento continentale.
Uno spazio di concertazione e di scambio: I partecipanti hanno rinnovato l'impegno collettivo dei membri delle RAESS al termine del terzo Incontro delle reti africane dell'economia sociale e solidale. I firmatari membri delle RAESS si sono impegnati a sviluppare e a promuovere le alternative di inserimento economico e sociale a favore di una dignità umana e di un lavoro dignitoso per tutti gli africani. Considerano inoltre la RAESS come spazio di concertazione, di scambio e di mutualizzazione del sapere e del know-how in materia di sviluppo sostenibile. È, inoltre, un quadro di advocacy presso i governi e le istanze continentali e internazionali interessate per difendere i principi e i valori universali dell'economia sociale e solidale.
Notizia 26 Apr 2014 4 min di lettura
Incontro delle Reti africane dell'economia sociale e solidale

