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Notizia 06 Jun 2013 5 min di lettura

Il Festival spegne la sua terza candelina nella città ocra

Il Festival Internazionale Marrakech du Rire (MDR- 2013), un evento eclettico perfettamente dedicato all'umorismo e alla stand-up comedy, ha spento mercoledì sera al teatro reale della città ocra la sua terza candelina.
Il Festival spegne la sua terza candelina nella città ocra

In apertura: uno spettacolo inedito intitolato «la Halqa», un rituale rivisitato, quest'anno, sotto la direzione artistica di Hassan El Fad, che unisce la tradizione orale della città ocra all'ingegno dell'artista marocchino e dei suoi omologhi internazionali. Sotto gli applausi ininterrotti di un pubblico di diverse età e proveniente da vari orizzonti, una schiera di attori marocchini e stranieri si è alternata sul palco, in un'atmosfera festosa, per presentare, con professionalità e sempre nello stile dei grandi, i loro ultimi spettacoli burleschi, offrendo così un assaggio ai festivalieri per gli altri spettacoli programmati durante questa nuova edizione. La sessione di apertura di questo festival è stata concepita in modo da rendere un vibrante omaggio alle tradizioni marocchine sotto forma di una trasposizione del teatro popolare verso un teatro contemporaneo. È in questo senso che attori marocchini, francesi, un quebecchese e un ivoriano si sono ritrovati riuniti dal direttore d'orchestra dello spettacolo, Hassan El Fad, con una messa in scena di alto livello. Per oltre due ore, gli appassionati dell'umorismo e della risata hanno potuto ritrovare le loro star preferite e, quindi, riconnettersi con i loro talenti confermati, il tempo di condividere momenti di gioia e di festa indimenticabili dove umorismo, musica e altre sorprese hanno formato gli ingredienti di una serata singolare, inaugurando una nuova edizione del MDR che si annuncia già ricca e varia. Così, il pubblico presente è stato invitato ad apprezzare spettacoli offerti da attori di fama, come Rachid Badouri, un giovane marocchino che lavora in Québec, o ancora il maestro di Halqa Khalid Zemmouri, il giovane attore franco-marocchino Haroun, l'umorista di fama Patrice Thibaud e molti altri. Questa serata, che è stata anche l'occasione per festeggiare il ritorno in prima divisione della squadra di calcio del Kawkab Athlétic Club de Marrakech (KACM), è stata arricchita da un cocktail di musica interpretato da un gruppo musicale a predominanza femminile proveniente dalla città di Sefrou, nonché da cantanti di talento, come Amir Ali o ancora Cheb Bilal. Tra spettacoli offerti da incantatori di serpenti, sequenze tratte dall'ultima opera teatrale intitolata «Ach Eddani» della compagnia Arlequin, one-man-show che raccontano, in modo burlesco, le preoccupazioni quotidiane dei marocchini di qui e d'altrove, e spettacoli offerti da marionette giganti, il pubblico presente ha espresso il suo stupore e la sua gioia di ritrovarsi a Marrakech, destinazione di relax, ospitalità e umorismo per eccellenza. Avendo guadagnato in maturità, il Marrakech du Rire, che proseguirà fino al 9 giugno nella città ocra, è arricchito, quest'anno, da una programmazione tanto ricca quanto varia nel ridere, con una messa in scena di artisti altamente amati da tutto il pubblico, come Hassan El Fad che presenterà, in una serata speciale sabato 8 giugno, il suo ultimo spettacolo intitolato Ain Sebaâ, una sorta di autobiografia presentata in modo comico, che racconta i ricordi d'infanzia dell'attore così come le sue peripezie nel quartiere in cui è nato. I festivalieri avranno, inoltre, modo di apprezzare spettacoli che saranno presentati da attori marocchini e stranieri, come Haroun, Ekko, Kamar, Malik Bentalha e Youssef Kssiyer. Uno dei punti forti di questo Festival è la promozione dell'innovazione e della creatività che costituiscono il cavallo di battaglia del team del festival. Così, lontano dagli spettacoli umoristici classici e abituali, si è scelto anche di ricorrere a tecniche artistiche più attraenti, tra le altre, il mimo e le marionette, rispettivamente trascritti da Patrice Thibaud e dall'illustre famiglia Burattini. Quanto alla serata di chiusura «le Gala», che si svolgerà nel mitico Palazzo Badii nel cuore dell'antica Medina di Marrakech, sarà ricca di colori e vedrà la partecipazione di grandi nomi della comicità internazionale, come il fondatore del MDR, Jamel Debbouze, Franck Dubosc, Anthony Kavanagh, Jonathan Lambert, Audrey Lamy, Kamel il mago e altri. Questo significa che il MDR è, ormai, l'appuntamento annuale della risata e dello stand-up per eccellenza, dove il pubblico, tra gli autoctoni e i visitatori della città ocra, avrà la possibilità di ritrovarsi insieme, in un'atmosfera conviviale e festosa, il tempo di riconnettersi con artisti dotati provenienti da diverse scene e aventi tutti in comune un'immaginazione quanto mai debordante e senza limiti e un savoir-faire così raro, quello di seminare gioia ovunque passino e di far contorcere dalle risate la sala in cui si esibiscono. Nel menu di questa edizione figurano anche spettacoli inediti con l'attore Eko di Abderramane Ouaabad con il suo nuovo spettacolo intitolato «Ch'tatata», un vero viaggio nell'infanzia e nell'adolescenza dell'attore passando per la sua scolarizzazione. I festivalieri saranno anche all'appuntamento con uno spettacolo del Jamel Comedy Club, con la regia di Franck Cimière. Questo spettacolo collettivo sarà portato da Jean-François Cayrey, Malik Bentalha, Redouanne Harjane, D'jal, Noman Hosni, Waly Dia e Tony Saint Laurent. Oltre agli spettacoli di risate, il festival prevede anche masterclass a beneficio di giovani artisti, uno spettacolo di circo con il collettivo «Eclats de Lune», oltre a proiezioni in piazza Jemâa El Fna dei film comici classici «The Kid» e «Il Circo» e una partita di beneficenza al grande Stadio di Marrakech, a favore dell'Associazione Al Karam per la protezione dell'infanzia in situazione precaria.

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