La creazione del Fondo 50 Africa è stata una delle soluzioni finanziarie innovative proposte per ridurre il deficit di infrastrutture in Africa. È una delle grandi decisioni prese durante queste 48es Assemblee annuali della BAD che erano poste sotto l'Alto patrocinio di Sua Maestà il Re Mohammed VI con il tema «Trasformazione strutturale dell'Africa».
Il Fondo 50 Africa è «un'idea importante» che bisogna concretizzare nell'immediato, stimano i congressisti nel comunicato finale che ha sancito i lavori di questi consessi. Nel suo discorso di chiusura, il presidente del gruppo della BAD, Donald Kaberuka, ha fatto sua questa proposta stimando che il momento fosse giunto per l'Africa di «mobilitare risorse finanziarie interne per arginare questo collo di bottiglia che costituisce la mancanza
di infrastrutture», facendo osservare che la messa in opera di questo Fondo «potrebbe trasformare il paesaggio di finanziamento dell'infrastruttura» e rimediare alle debolezze che impediscono al continente di attirare i capitali privati in progetti legati alle infrastrutture. Il deficit infrastrutturale del continente costituisce un grande ostacolo al consolidamento della crescita economica registrata in questi ultimi anni in Africa, ha detto.
Il comunicato finale rileva, d'altra parte, che la trasformazione strutturale dell'Africa è diventata un'imperiosa necessità e richiede un impegno a lungo termine in vista di sviluppare soluzioni urgenti riguardanti in particolare la creazione di posti di lavoro e la ripartizione equa dei benefici di crescita e delle risorse naturali. I partecipanti si sono pronunciati, in questo contesto, per l'instaurazione della buona governance e di una gestione sana delle risorse naturali, chiavi di volta della trasformazione strutturale, e hanno sottolineato la necessità di adottare politiche e iniziative concertate che permettano una gestione razionale delle risorse naturali affinché le popolazioni possano beneficiarne. L'accento è stato anche messo sull'importanza da accordare ai settori giudicati strategici per il decollo delle economie in Africa attraverso la messa in opera di strategie innovative che vanno nel senso della valorizzazione del capitale umano, il rafforzamento delle infrastrutture, l'appoggio alle PMI e la creazione di posti di lavoro per i giovani. Dopo aver messo in valore la nuova strategia decennale della BAD (2013-2022) che accorda un posto di scelta allo sviluppo inclusivo e all'accelerazione della transizione verso uno sviluppo durevole, i congressisti hanno esortato la Banca a mettere in opera la suddetta strategia in tutte le operazioni tanto ai livelli regionali che settoriali così come nell'elaborazione dei budget e dei programmi.
Sempre durante la sessione di chiusura, il Ministro dell'Economia e delle finanze, Nizar Baraka, ha fatto notare che questi consessi sono stati l'occasione per mettere l'accento sul metodo più idoneo per la concretizzazione di meccanismi in grado di favorire la mobilitazione delle risorse finanziarie destinate alla realizzazione della trasformazione strutturale e allo sviluppo delle economie in Africa. Questo evento di grande portata ha permesso anche di esaminare numerose questioni giudicate pertinenti per il continente, ha detto, facendo notare a questo proposito che le raccomandazioni uscite dalle diverse riunioni al programma di questi consessi saranno prese in conto dalla banca in tutte le sue azioni aventi tratto all'accompagnamento del continente nei suoi sforzi per uno sviluppo integrato. Precisiamo che il ritorno del gruppo della BAD alla sua sede statutaria di Abidjan (Costa d'Avorio) è stato ratificato durante questi consessi. È stato anche deciso di tenere le prossime Assemblee annuali nel maggio 2014 in Ruanda. Segnaliamo infine che più di 2.500 delegati, capi di Stato, Ministri delle Finanze, governatori di banche centrali e rappresentanti di istituzioni multilaterali di finanziamento hanno preso parte a questi consessi continentali accolti da Marrakech.

