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KhĂ©nifra (berbero: Xnifra, arabo: ŰźÙ†ÙŠÙŰ±Ű©) Ăš una cittĂ  del Medio Atlante marocchino, capitale degli Zayane, tribĂč...

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Ambiente 17 Sep 2014 3 min di lettura

Dopo Marrakech e Demnate, Khénifra si mobilita

Dopo Marrakech e Demnate, Khénifra si mobilita

Vivere in una cittĂ  pulita Ăš anche la responsabilitĂ  di coloro che vi vivono e vi lavorano. CiĂČ che puĂČ essere considerato altrove come una lapalissiana veritĂ  prova in Marocco qualche difficoltĂ  a farsi strada verso la mentalitĂ  di molti dei nostri concittadini. Al fine di aggirare questo handicap, il progetto intitolato «Coproduzione della pulizia» Ăš stato lanciato nel quadro del Programma nazionale dei rifiuti domestici e assimilati. Dopo Marrakech e Demnate, Ăš stato il turno di KhĂ©nifra, il 16 settembre, di lanciare il suo programma tramite la sezione locale dell’Associazione degli insegnanti delle scienze della vita e della Terra (Aesvt), le associazioni di residenti, il comune e le autoritĂ  locali: «È un approccio partecipativo che implica l’insieme delle componenti sociali: associazioni, sindacati di condominio, scuole, moschee, servizi della salute, la societĂ  delegataria di raccolta dei rifiuti e servizi competenti», indica Sif Abdelhaq della sezione di KhĂ©nifra dell’Aesvt. Quest'ultimo precisa che Ăš il quartiere El Hay El Filahi che Ăš stato scelto come quartiere pilota prima che il progetto interessasse l’insieme dei quartieri di KhĂ©nifra. «Il problema della gestione dei rifiuti domestici a KhĂ©nifra Ăš simile a quello delle altre cittĂ  del Paese, l’anarchia vi regna. All’origine del problema: l’assenza di cernita che rende ancora piĂč complicato il lavoro delle imprese incaricate della gestione delegata dei rifiuti domestici. Durante la giornata del lancio, una convenzione di partnership Ăš stata firmata dai diversi attori della cittĂ  interessati dalla gestione dei rifiuti e che formano il comitato di pilotaggio per l’instaurazione del sistema di cernita selettiva.»

Valorizzazione sostenibile dei rifiuti

Questo progetto, lanciato in seno al quartiere agricolo a KhĂ©nifra, mira a migliorare «l’estetica e la pulizia degli spazi di vita, rafforzare i valori di solidarietĂ  e di vita comune, mobilitare e coordinare gli interventi dei diversi attori e partner», assicura Sif Abdelhaq, che sostiene che il sistema di cernita alla fonte, la raccolta e valorizzazione sostenibile dei rifiuti domestici, permetteranno la creazione di posti di lavoro, oltre a migliorare la qualitĂ  della vita.

La cittĂ  di KhĂ©nifra partecipa, a fianco di 90 quartieri e 100 scuole, ripartiti attraverso il territorio nazionale, a questo progetto che durerĂ  4 anni e vedrĂ  l’organizzazione di concorsi annuali, sui piani regionale e nazionale, a favore dei quartieri e delle scuole in questione. Attualmente, «il Marocco produce 5,3 milioni t/anno ossia un rapporto di 0,76 kg per abitante al giorno. Questi rifiuti sono molto spesso evacuati in discariche selvagge o ancora in punti neri o in corsi d’acqua senza alcun trattamento nĂ© controllo», indica il Programma nazionale dei rifiuti domestici il cui obiettivo Ăš di assicurare la raccolta e la pulizia dei rifiuti domestici, per raggiungere un tasso di raccolta del 90% nel 2020, e di realizzare discariche controllate dei rifiuti a favore di tutti i centri urbani all’orizzonte 2020. Questo programma, dotato di un budget di 40 miliardi di DH (2008-2020) ha beneficiato dell'appoggio della politica di sviluppo del settore dei rifiuti domestici della Banca mondiale attraverso tre prestiti.

Un primo prestito di 100 milioni di euro per la realizzazione delle azioni della prima fase di questo programma Ăš stato accordato dalla Banca mondiale nel 2009 e il secondo prestito di 100 milioni di euro nel febbraio 2011. Un prestito di 100 milioni di euro Ăš stato accordato anche al Marocco nel 2013.

Le cittĂ  interessate dal progetto

Attualmente, sono interessate dal progetto le seguenti città: Marrakech, Larache, Khémisset, FÚs, Demnate, Casablanca, Béni Mella, Agadir, Essaouira, Ben Slimane, Tétouan, Tanger, Sefrou, Nador, Mohammedia, MeknÚs, Safi, El Haouz. La lista resta aperta alle città che riempiono le condizioni di adesione al progetto come Ifrane e Al Hoceima.

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