Organizzata dal Cineclub di Kénitra, questa edizione si terrà sul tema «Insieme per salvare il cinema Palace». La scelta del tema non è fortuita. Interviene in un momento in cui i cinefili della città assistono, impotenti, alla demolizione della sala del cinema Riad, dopo la scomparsa della sala mitica Fantasio sostituita da un edificio, la trasformazione della sala Tanagra in garage per veicoli e l'Atlas in superficie commerciale. La sala del cinema Ittihad conoscerà inevitabilmente lo stesso tragico destino, poiché è stata messa recentemente in vendita. «L'ultima speranza che restava per i cinefili, gli amanti del teatro e gli appassionati di cultura è il cinema Palace. Questo spazio è iscritto come patrimonio storico dal Ministero della Cultura», sottolinea un comunicato del Cineclub di Kénitra. A causa della mancanza di sale di proiezione cinematografica, gli organizzatori del festival sono stati costretti a organizzarlo nella grande sala conferenze dell'Hôtel de Ville. Durante una conferenza stampa, il presidente del Festival, Mokhtar Ait Omar, ha espresso il suo vivo rammarico per il poco interesse che la comune urbana della città e alcune imprese private accordano a questa manifestazione cinematografica, molto apprezzata peraltro dai cineasti marocchini. Si è, tuttavia, rallegrato dell'aiuto concesso, quest'anno, dalla Commissione di sovvenzione dei festival di cinema, esprimendo al contempo l'auspicio che tale sovvenzione venga migliorata per le prossime edizioni.
Il Sig. Ait Omar ha salutato anche l'aiuto concesso dal consiglio della regione, dal consiglio provinciale nonché dalle buone volontà della città di Kénitra. La competizione ufficiale dell'ottava edizione sarà caratterizzata dalla proiezione di 21 cortometraggi, tutti usciti nel 2013-2014. La giuria, presieduta dal regista marocchino Kamal Kamal, è composta da Zhor Gourram (romanziera e critica letteraria), Lina Mourad (cineasta siriana residente a Parigi), Mohamed Chellouf (regista tunisino e direttore artistico degli incontri cinematografici di Hergla, in Tunisia) e Farid Zahi (critico di cinema e docente-ricercatore). Questa edizione sarà inoltre illustrata da omaggi che saranno resi all'attrice Naïma Lamcharki, per l'insieme della sua opera teatrale e cinematografica, e al regista marocchino Latif Lahlou. Si procederà alla proiezione del suo cortometraggio intitolato «Sine Akfaye» (i due canali in amazigh, 1967). Un reportage che ripercorre il suo percorso cinematografico di pioniere della settima arte marocchina sarà proiettato durante la cerimonia di apertura. Un altro omaggio sarà reso, durante la stessa serata, ai registi marocchini Hicham Regragui e Driss Gaïdi, ospiti d'onore del festival (Gran premio della quindicesima edizione del Festival del cortometraggio di Tangeri lo scorso febbraio). Dopo l'Algeria, rappresentata dall'associazione organizzatrice delle Giornate cinematografiche di Bejaia, ospite d'onore della precedente edizione, il festival festeggerà quest'anno il cinema tunisino con la proiezione di quattro cortometraggi di giovani registi tunisini: «Vers le Nord» di Youssef Chebbi, «Lamboura» di Nadia Raies, «Les Souliers de l'Aied» di Anis Lassoued e «Peau de colle» di Kaouther Ben Hania. Nel menu figurano anche una master class (dibattito aperto) alla presenza del regista Latif Lahlou e conferenze stampa per dibattere dei film in competizione, alla presenza dei loro registi.
Il Festival Sebou del cortometraggio di Kénitra costituisce l'occasione ideale per ricordare in tutta evidenza che lo sviluppo economico auspicato è tributario della promozione culturale e artistica.
Festival 17 May 2014 3 min di lettura
Mantenere viva la fiamma della 7ª arte

