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Notizia 11 Jan 2013 4 min di lettura

Risorse idriche limitate e domanda in crescita

Risorse idriche limitate e domanda in crescita

La falda freatica sotterranea rappresenta la principale fonte di approvvigionamento degli abitanti della provincia di Guelmim in acqua potabile. Tuttavia, il suo deficit a causa di una domanda crescente di consumo d'acqua non le permette di rispondere ai bisogni crescenti di questa risorsa vitale a causa di una crescita demografica accelerata e dello sviluppo del settore agricolo.

Nonostante le realizzazioni compiute nella provincia in questi ultimi due decenni in vista della mobilitazione delle risorse idriche, l'aumento della domanda di questa risorsa indurrĂ  un aumento dello sfruttamento delle acque sotterranee del bacino idraulico di Guelmim che manca di risorse idriche di superficie.

La delegazione regionale dell'Agenzia del bacino idraulico di Souss-Massa-Drâa a Guelmim indica che la falda freatica di questo bacino conosce, a causa di questa domanda crescente, coniugata alla rarità delle precipitazioni pluviometriche, un deficit annuale che si eleva a 3 milioni di m3, causando un calo annuale del livello delle acque sotterranee che può raggiungere fino a 1 metro.

Secondo i dati della delegazione, i bisogni futuri in acqua potabile a Guelmim, all'orizzonte 2015, sono valutati a 9 milioni di m3, contro risorse attuali valutate a 6 milioni di m3.

Nell'intento di preservare la falda freatica per le generazioni montanti nel quadro dello sviluppo sostenibile, l'Agenzia del bacino idraulico ha adottato diverse misure riguardanti in particolare l'elaborazione di un piano direttore di sistemazione integrata delle risorse idriche (PRAIRE) del bacino di Guelmim in un quadro di partenariato con tutti gli attori del settore dell'acqua, avente per obiettivo di gestire l'offerta attraverso il ricorso alle acque di superficie e l'economia dell'acqua, la sua valorizzazione e la promozione del principio di buona governance, via l'elaborazione del "contratto della falda" che coinvolge tutti gli utenti (agricolo e domestico) alla gestione idonea di questa risorsa vitale.

L'agenzia ha anche elaborato un programma che si estende fino al 2015 riguardante la trivellazione di pozzi nelle zone rurali e montuose, la diagnosi delle dighe della provincia, la finalizzazione del piano direttore di raccolta delle acque piovane, la realizzazione di studi sull'alimentazione artificiale della falda freatica, l'addolcimento dell'acqua salmastra e la protezione contro le inondazioni, con un costo di 21,5 milioni di dirham.

Nel quadro della prospezione di risorse alternative, l'Agenzia del bacino idraulico ha intrapreso uno studio riguardante la desalinizzazione delle acque salmastre e la realizzazione del progetto del loro addolcimento con la possibilitĂ  di connetterle alla rete di approvvigionamento della cittĂ  di Guelmim, in attesa della costruzione delle due dighe "Fask" e "Assaka" che permetteranno, secondo l'agenzia, non solo di rispondere ai bisogni in acqua potabile durante i tre prossimi decenni, ma contribuiranno allo sviluppo dell'agricoltura nella regione e all'alimentazione della falda freatica del bacino di Guelmim.

Secondo questo studio, realizzato dal ministero dell'Energia, delle Miniere, dell'Acqua e dell'Ambiente, la ritenuta della diga "Assaka", unica via d'uscita per le acque di piena degli oued Sayad, Noun e Oum Laâchar, ai piedi delle montagne del Piccolo Atlante, è stimata a un volume di 65 milioni di m3, mentre la ritenuta della diga "Fask" si eleva a 31 milioni di m3.

Secondo un documento sull'attualizzazione del piano direttore di sistemazione integrata delle risorse idriche (PRAIRE) del bacino idraulico di Guelmim, altre misure di accompagnamento sono previste, in particolare la desalinizzazione dell'acqua di mare nella prospettiva della realizzazione del progetto della stazione balneare "plage blanche", il riutilizzo delle acque usate per l'irrigazione delle terre agricole e delle cinture verdi e questo, in fase con il programma nazionale di risanamento per i centri urbani.

Questi progetti mirano ad assicurare l'equilibrio tra la domanda crescente in acqua potabile e i bisogni del settore agricolo nella provincia di Guelmim, il cui numero degli abitanti raggiungerĂ  circa 178 mila persone all'orizzonte 2015, secondo le proiezioni demografiche.

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